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Chi è Sanjay Mehrotra, il ceo miliardario di Micron Technology (che negli anni ’80 fondò SanDisk)

  • Postato il 26 giugno 2026
  • Money
  • Di Forbes Italia
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  • 4 min di lettura
Chi è Sanjay Mehrotra, il ceo miliardario di Micron Technology (che negli anni ’80 fondò SanDisk)

Nelle ultime settimane Sanjay Mehrotra, l’uomo che da nove anni guida la multinazionale dei semiconduttori Micron Technology, è entrato in due circoli esclusivi. Alla fine di maggio la crescita del titolo dell’azienda — +863% nell’ultimo anno — lo ha reso miliardario. Qualche giorno prima, soprattutto, era stato tra i dirigenti di aziende tecnologiche che avevano accompagnato Donald Trump nella visita di stato in Cina, assieme a Elon Musk di Tesla e SpaceX, Tim Cook di Apple, Jensen Huang di Nvidia, Dina Powell di Meta e Cristiano Amon di Qualcomm. Non la prima apparizione di Mehrotra al fianco del presidente, ma la più significativa. Tre anni fa, nell’ambito della guerra sui semiconduttori tra le due potenze, Pechino ha messo al bando i chip di Micron, e all’ordine del giorno della visita di Trump c’era anche l’accesso delle aziende americane al mercato cinese.

Nonostante gli anni a capo di un’azienda che vale oltre 1.000 miliardi di dollari, per molti il nome di Mehrotra è ancora associato a un altro marchio: SanDisk, un’azienda che ha cambiato il settore delle memorie per i dispositivi elettronici. Una società che Mehrotra, originario dell’India, ha fondato assieme ad altri due scienziati immigrati negli Stati Uniti, quasi 40 anni prima di viaggiare con il presidente anti-immigrazione per eccellenza.

La storia di Sanjay Mehrotra

Mehrotra è nato nel 1958 a Kanpur, in India, nello stato settentrionale dell’Uttar Pradesh, e si trasferì a Nuova Delhi quando aveva dieci anni. Appassionato sin da piccolo di matematica e scienza, in un’intervista a Business Insider ha raccontato che fu il padre a spingerlo a studiare in America e a spendersi per permetterglielo.

“Feci domanda per andare negli Stati Uniti subito dopo avere finito il liceo”, ha ricordato. All’epoca, però, solo chi aveva studiato per almeno 12 anni poteva accedere a un college americano, e il ciclo di studi in India era di 11. Mehrotra si iscrisse allora a un college del suo paese e ripresentò la domanda dopo due anni. “Questa volta fui ammesso a Berkeley. Non avevo ancora 18 anni”. L’ambasciata americana, però, respinse per tre volte la sua domanda di visto. “Mio padre capì chi era a prendere quelle decisioni”, ha raccontato. “Nell’atrio c’era una sua fotografia, così lo aspettò quando tornava da pranzo e lo seguì nel suo ufficio”. Gli tenne un discorso di 20 minuti in cui gli spiegò quale opportunità stesse negando a suo figlio. Alla fine il funzionario cedette.

La nascita di SanDisk

A Berkeley Mehrotra studiò ingegneria elettrica e informatica e scoprì la passione per i chip. Dopo la laurea e il master, andò a lavorare per Intel. Qui conobbe Eli Harari, scienziato di origine israeliana che aveva contribuito a importanti invenzioni nel campo delle memorie quando lavorava per la Hughes Aircraft, la compagnia aerospaziale fondata da Howard Hughes. Nel 1988 i due si misero in proprio e fondarono SunDisk assieme a Jack Yuan, scienziato di origine taiwanese. Qualche anno dopo le cambiarono nome in SanDisk per evitare confusione con Sun Microsystems, azienda informatica poi acquisita da Oracle.

SanDisk è tra le aziende che hanno trasformato l’industria delle memorie flash. In particolare, fu tra le principali protagoniste del passaggio da memorie grandi, pesanti e costose a quelle piccole ed economiche che hanno reso fisicamente possibili dispositivi come gli smartphone o le chiavette Usb. Molti la ricordano soprattutto come il marchio leggibile sulle schede SD che mettevano e toglievano da telecamere e fotocamere digitali.

Harari fu il primo amministratore delegato. Quando lasciò la carica, nel 2011, gli subentrò Mehrotra. Fu lui a firmare, nel 2016, la vendita alla Western Digital, il principale produttore mondiale di dischi rigidi, per 16 miliardi di dollari. Come Micron, nell’ultimo anno SanDisk ha beneficiato dell’esplosione dell’intelligenza artificiale, che ha fatto lievitare la domanda di semiconduttori: oggi vale quasi 346 miliardi di dollari, cioè il 4.800% in più di un anno fa.

L’era Micron

Mehrotra è stato scelto per guidare Micron nel febbraio del 2017 e ha una quota di circa lo 0,1% della società. Abbastanza per fargli accumulare un patrimonio di 1,5 miliardi di dollari, ora che l’azienda vale 1.370 miliardi.

Oggi Micron, che ha sede nello stato settentrionale dell’Idaho, ben lontano dalla Silicon Valley, è la 13esima società quotata al mondo per capitalizzazione di mercato, appena sotto Meta. Nel terzo trimestre dell’anno fiscale in corso ha registrato i migliori risultati della sua storia: 41,5 miliardi di ricavi e 33,2 miliardi di reddito operativo. Nello stesso periodo dell’anno scorso si era fermata a 9,3 e 2,2 miliardi. Per il prossimo trimestre prevede un’ulteriore crescita delle entrate fino a circa 50 miliardi. E non ha mai avuto così tanto peso a livello politico. Oggi, come ha scritto il Wall Street Journal, i chip sono “il nuovo petrolio”. Micron è l’unica americana in un mercato dominato da tre aziende: le sue principali concorrenti, Samsung e Sk Hynix, sono sudcoreane.

L’articolo Chi è Sanjay Mehrotra, il ceo miliardario di Micron Technology (che negli anni ’80 fondò SanDisk) è tratto da Forbes Italia.

Autore
Forbes Italia

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