Chi è Enrico Barilari: il profilo del mister in pole per guidare il Vado in Serie C
- Postato il 9 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado Ligure. I giorni che avvicinano alla Poule Scudetto sono anche quelli che stanno mettendo di fronte al Vado la scelta sull’allenatore che siederà in panchina nella prossima stagione in Serie C.
Giovedì è arrivata la comunicazione della separazione con Sesia, nella quale le parti si sono lasciate con grande serenità dimostrando molta stima e rispetto reciproco. Una conferma di tutto questo sta sicuramente nel fatto che ieri sera, in occasione del playout tra Entella e Carrarese, il tecnico piemontese e Mancuso erano in tribuna per vedersi insieme la partita. E con loro c’era anche Enrico Barilari, tra i candidati principali alla panchina vadese.
Non è il solo nella lista, ma dire che il suo sia il profilo in pole non è affatto sbagliato. Anzi, tra i vadesi e il tecnico levantino appare un matrimonio che può davvero farsi.
Classe 1974, Barilari nasce come allenatore di settore giovanile, tra i vivai di Spezia e Lavagnese. Tanta gavetta che gli ha permesso di farsi un bagaglio di esperienze molto formative. Con una Prima Squadra, al Sestri Levante, ha fatto subito bingo: al primo anno la promozione in Serie C, al secondo la salvezza nei professionisti. Successivamente ha allenato il Sorrento e il Foggia, con il quale è retrocesso settimana scorsa dopo una stagione travagliata: era stato esonerato a stagione in corso, per poi essere richiamato all’ultima partita. Un capitolo infelice anche se molti foggiani nutrono profondo rispetto umano per lui.
Parte del viaggio vincente con i corsari lo ha percorso con Paolo Mancuso, con cui potrebbe tornare a lavorare. Tra i due è nato un feeling importante in quello storico biennio. “Tanto pacato quanto determinato, con lui mai un problema col gruppo”, Parole pronunciate dallo stesso Mancuso che vanno a descrivere Barilari anche sul piano gestionale. Ed effettivamente viene descritto da molti come un allenatore molto equilibrato nella gestione dello spogliatoio. Dal punto di vista tattico, a Sestri Levante aveva lavorato spesso con il 3-5-2. Nelle stagioni più recenti, però, ha optato anche per il 4-3-3.
Un allenatore flessibile, capace di adattarsi ai calciatori a disposizione puntando su organizzazione, equilibrio e una gestione di spogliatoio oculata. Come profilo, quello del tecnico levantino potrebbe essere ciò di cui il Vado ha bisogno. Si andrebbe a costruire un progetto simile al suo secondo anno a Sestri, con una squadra che ritrova la C dopo tanti anni e che punta a provare a consolidarla.
Il club continua a riflettere, ma la pista Barilari scalda e non poco. E chissà se al “Sannazzari”, oltre alle chiacchiere amichevoli, si sia parlato un po’ di Vado.