Che sarà di N.O.I.F.? Savona e Angelo Baiardo sapranno il loro destino il 19 agosto
- Postato il 12 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Il 19 agosto il Tribunale Federale Territoriale si riunirà per accogliere o respingere il ricorso dell’Angelo Baiardo, che non reputa corretta la decisione di ripescare il Savona in Eccellenza. Il 30 luglio scorso il Comitato regionale del presidente Giulio Ivaldi aveva ufficializzato il ripescaggio degli Striscioni a seguito della rinuncia della Voltrese. Il ricorso del club genovese non si è fatto attendere. Chi la spunterà? Difficile dirlo perché le N.O.I.F. non sono chiare su questo punto.
I punti certi delle N.O.I.F.
Le norme organizzative dicono che le due società che si fondono mantengono il titolo sportivo più alto. Ma cos’è il titolo sportivo? La definizione lascia spazio alle interpretazioni di Savona e Angelo Baiardo: “Il titolo sportivo è il riconoscimento da parte della F.I.G.C. delle condizioni tecniche sportive che consentono, concorrendo gli altri requisiti previsti dalle norme federali, la partecipazione di una società ad un determinato Campionato”.
Il punto di vista del Savona
La matricola con cui il Savona ha giocato fino alla partita contro il Vallescrivia non esiste più. Esiste un nuovo club derivante dalla fusione con il Legino. Secondo il Vecchio Delfino, la nuova realtà eredita il diritto ad un’eventuale ripescaggio derivante dal secondo posto ottenuto nella graduatoria playoff stilata su comunicato ufficiale. Insomma, quella graduatoria rientrerebbe nelle “condizioni tecnico sportive […] che consentono la partecipazione di una società a un determinato campionato”.
Il punto di vista dell’Angelo Baiardo
Secondo l’Angelo Baiardo, invece, il diritto derivante dalla graduatoria non è trasmissibile alla nuova matricola nata dalla fusione, la quale poteva godere soltanto del diritto di iscrizione al campionato di Promozione e ai campionati regionali delle leve giovanili al momento della costituzione. Evidenza che, quando la Voltrese ha rinunciato, il Savona del ripescaggio non esisteva già più. Si sarebbe dovuto quindi scalare la graduatoria per ripescare i genovesi.
Cosa succede?
Essendo una questione che pare soggetta a interpretazione e difficile da dipanare, anche se non centra con la giustizia sportiva, potrebbe essere preso in considerazione questo passaggio del Codice civile in assenza di situazioni analoghe pregresse nel mondo del calcio: “La società che risulta dalla fusione o quella incorporante assumono i diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, proseguendo in tutti i loro rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione” (art. 2504 bis Codice Civile).
Il verdetto non sarebbe però definitivo essendo solo il primo grado di giudizio. A meno che le parti non reputino inutile proseguire a livello legale. L’ipotesi di un campionato con un numero superiore alle 16 squadre eviterebbe il protrarsi della battaglia legale e scongiurerebbe lo slittamento dei campionati. Ma provocherebbe scompensi nelle categorie sotto, che dovrebbero essere riorganizzate anche tramite ripescaggi dell’ultima ora che molti club non gradirebbero.