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Che disagi a Montreal, il problema non sono i ritiri di Sinner e Djokovic: Bertolucci propone un ultimatum ai Masters 1000

  • Postato il 4 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Che disagi a Montreal, il problema non sono i ritiri di Sinner e Djokovic: Bertolucci propone un ultimatum ai Masters 1000

In questi giorni si è parlato tanto delle scelte di Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e Novak Djokovic di non prendere parte al torneo di Montreal, arrivando anche a suggerire delle possibili penalizzazioni, ma appena iniziato il torneo canadese è finito a sua volta subito nel mirino per i tanti disagi creati dalla pioggia, tanto che sui social Paolo Bertolucci ha lanciato una proposta all’ATP che sa di ultimatum ai tornei Masters 1000.

La pioggia stravolge i piani di Montreal

Non l’inizio che si aspettavano gli organizzatori di Montreal, che dopo aver dovuto incassare i forfait di Alcaraz, Sinner e Djokovic – dovuti allo sfortunato posizionamento del torneo nel calendario e alla scelta dell’ATP di allungare la durata dei Masters 1000 a due settimane – ha dovuto fare i conti anche con l’incessante pioggia che si è abbattuta sulla città canadese (e altre zone del Nord America), che ha di fatto costretto gli organizzatori a rimandare l’inizio del torneo di un giorno, creando non pochi disagi ai giocatori – i cui match sono stati più volte interrotti -, agli spettatori e alla programmazione del torneo, che ora si ritrova a dover recuperare una giornata di primo turno praticamente, il tutto sperando che non torni la pioggia a complicare le cose.

La proposta di Bertolucci è un ultimatum ai Masters 1000

Tutti questi disagi dovuti al maltempo si riflettono anche sui giocatori, che non solo non sanno quando dovranno scendere in campo, ma neppure se effettivamente riusciranno a giocare nel giorno prestabilito, ma anche su spettatori e appassioni. Disagi che è impossibile prevenire completamente, ma che potrebbero essere ridotti con qualche accorgimento da parte degli organizzatori.

Come ad esempio costruendo un tetto mobile almeno sul campo principale, permettendo così ad alcuni spettatori di assistere ai match più interessanti di giornata e al programma di scorrere, anche se a rilento, riducendo i problemi per il torneo. Questo secondo Bertolucci dovrebbe essere un investimento che tutti i Masters 1000 (che ricordiamo essere i fiori all’occhiello del circuito ATP) dovrebbero fare, pena la sospensione della licenza per il torneo: “Il maltempo che spesso scombussola la programmazione dei tornei 1000 dovrebbe costringere l’ATP a imporre agli organizzatori un campo coperto entro il 2030. Pena la perdita della data. The show must go on”.

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Anche gli Internazionali d’Italia sono (al momento) sprovvisti di tetto

Per quanto ovviamente il pensiero di Bertolucci sia ora dovuto a quanto sta capitando a Montreal dove il centrale non è dotato del tetto, quello canadese non è certo l’unico Masters 1000 a non avere alcun campo riparato dalla pioggia. Tra questi ci sono anche gli Internazionali d’Italia, che in più occasioni hanno dovuto affrontare qualche disagio causato dalla pioggia. Il torneo romano non dovrebbe però rischiare la sospensione della licenza nemmeno in caso la proposta di Bertolucci venisse accolta dall’ATP, dato che, come affermato da Binaghi – che vuole avvicinare gli Internazionali il più possibile ai tornei dello Slam (i cui campi più importanti sono dotati di tetti), che poi dovrebbe anche essere l’obiettivo dell’ATP con tutti i Masters 1000 -, entro il 2028 il Campo Centrale dovrebbe essere finalmente dotato di un tetto.

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Virgilio.it

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