Tuttiquotidiani è completamente gratuito.
Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato, a partire dal 1 maggio 2026, l'addio all'OPEC, l'organizzazione che riunisce i principali produttori di petrolio al mondo. Una decisione che rischia di ridisegnare gli equilibri di potere tra i Paesi arabi e i mercati globali, mettendo fine a una collaborazione strategica iniziata poco dopo la fondazione del cartello.
Ma che cos'è l'OPEC e perché il suo ruolo è così cruciale per l'economia mondiale?. Identikit: la geografia dell'oro nero
Nata nel 1960 a Baghdad, in piena Guerra Fredda, l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio era inizialmente formata solo da 5 Paesi: Arabia Saudita, Iraq, Iran, Kuwait e Venezuela.. Gli Emirati Arabi Uniti entrarono a farvi parte nel 1967 tramite l'emirato di Abu Dhabi. In seguito si sono aggiunti Libia, Algeria, Angola (che ha lasciato l'organizzazione nel 2023), Nigeria, Gabon, Guinea Equatoriale, Repubblica Democratica del Congo, Ecuador. Gli Stati Uniti non ne fanno parte, così come nessun Paese europeo. . A cosa serve l'OPEC?
L'Opec dal 1965 ha sede a Vienna ed è un cartello economico che mira alla stabilità del mercato del petrolio, coordinandone la produzione e l'esportazione, e controlla gran parte delle riserve petrolifere accertate. Oggi gli Stati membri controllano circa il 79 per cento delle riserve di petrolio a livello mondiale.. Dal punto di vista storico, in particolare in occasione della guerra dello Yom Kippur e della crisi energetica del 1973, ha quindi cercato di riequilibrare i rapporti di forza tra Medio Oriente e Occidente.. Come funziona oggi
Gli Stati membri dell'OPEC decidono insieme le quote di estrazione del petrolio in modo da poterne stabilire i prezzi sul mercato internazionale. Se per esempio l'OPEC ritiene che ci sia stato un eccessivo abbassamento dei prezzi, riduce la produzione di petrolio, in modo che l'offerta diminuisca e aumenti il prezzo.. Il ruolo preminente di Riad
L'Arabia Saudita, come maggiore produttore al mondo di petrolio, nonché Paese più ricco dell'OPEC, nell'organizzazione ha sempre avuto un ruolo preminente. Le vendite di oro nero, mediate dalla politica dell'OPEC, infatti, rappresentano il 90% delle esportazioni e gran parte delle entrate della monarchia saudita..
Usiamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e cookie di analisi (Google Analytics) e marketing. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli opzionali o personalizzare. Per maggiori info: Privacy Policy.