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Ceferin e Al-Khelaifi sfidano Infantino, la Supercoppa Europea si gioca fuori dal campo: il piano per cambiare la FIFA

  • Postato il 12 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Ceferin e Al-Khelaifi sfidano Infantino, la Supercoppa Europea si gioca fuori dal campo: il piano per cambiare la FIFA

Di colpo Salisburgo diventa la capitale del calcio mondiale, nel vero senso della parola. Non è la solita formula abusata per raccontare la città che ospita la Supercoppa Europea, primo trofeo della stagione 2026/2027, tra PSG e Aston Villa. Perché questa sera, nella città austriaca, la sfida non si gioca soltanto sul rettangolo verde. Mentre le due squadre si contendono il primo titolo dell’annata, lontano dal campo prende forma un confronto destinato ad avere conseguenze importanti. Il summit tra Aleksander Ceferin e Nasser Al-Khelaifi, presidente del club campione d’Europa e numero uno dell’European Football Clubs, può infatti rappresentare il primo passo dell’offensiva contro Gianni Infantino e della strategia per cambiare gli equilibri ai vertici della FIFA.

Supercoppa Europea, a Salisburgo il vertice Ceferin-Al-Khelaifi

Il presidente della UEFA e il dirigente qatariota sono da tempo in totale sintonia. Di fatto, Al-Khelaifi ha preso il posto di Andrea Agnelli nelle grazie di Ceferin dopo lo strappo, mai ricucito, seguito al progetto Superlega fortemente voluto dall’ex presidente della Juventus. Da allora, il rapporto tra lo sloveno e il numero uno del PSG si è consolidato fino a diventare uno degli assi più importanti negli equilibri del calcio europeo. Non è un caso che, nelle scorse settimane, sia emersa l’indiscrezione secondo cui Ceferin starebbe caldeggiando proprio Al-Khelaifi come possibile antagonista di Infantino alle elezioni FIFA del prossimo marzo. Ecco perché il vertice di Salisburgo diventa cruciale per la strategia della UEFA nella sfida al presidente della FIFA. Sul tavolo ci sarà la situazione del calcio mondiale, diventata sempre più incandescente dopo i casi che hanno accompagnato il Mondiale nordamericano e, soprattutto, dopo il progetto – poi naufragato – di Infantino per cedere ai privati il 21% dei diritti della Coppa del Mondo.

Il piano della UEFA per cambiare la FIFA

Il summit di Salisburgo potrebbe pertanto rappresentare un passaggio decisivo nella costruzione del fronte che punta a cambiare gli equilibri ai vertici del calcio mondiale. La prima mossa concreta della UEFA riguarda il boicottaggio delle manifestazioni promosse dalla FIFA, a partire dalla Coppa del Mondo femminile Under 20 del prossimo mese, che rischia di svolgersi senza squadre europee. Contemporaneamente, però, si pianifica il futuro. Che, per forza di cose, va costruito col sostegno di altre federazioni, altrimenti sarà impossibile detronizzare il ‘signore del calcio’, che ha sostituito Sepp Blatter alla presidenza 10 anni fa.

I due alleati di Ceferin e che cosa può succedere

UEFA, CONCACAF e AFC hanno chiesto più volte una revisione indipendente della governance della FIFA, senza però ricevere risposte concrete da Zurigo. Come rivelato dal Guardian, le tre confederazioni stanno lavorando alla stesura di un documento programmatico destinato a delineare come dovrebbe evolversi la FIFA, quale debba essere il suo ruolo, come debba essere strutturata e quale modello di governance adottare in futuro. Al centro del confronto c’è anche la distribuzione delle risorse finanziarie tra le federazioni affiliate e, soprattutto, il modo in cui potrebbero essere utilizzati più efficacemente i fondi accumulati nelle riserve della FIFA, stimate in circa 5 miliardi di dollari.

Nel caso in cui Infantino dovesse rifiutarsi di collaborare, il nuovo modello di governance potrebbe diventare il programma di un candidato pronto a sfidarlo alle elezioni presidenziali del prossimo anno oppure, nell’ipotesi più radicale, il punto di partenza per la nascita di un’organizzazione alternativa alla FIFA. E non è tutto. UEFA, CONCACAF e AFC avrebbero già avviato discussioni preliminari sulla possibilità di organizzare nuove competizioni qualora lo stallo con l’attuale dirigenza della FIFA dovesse proseguire. Quanto alla possibile candidatura alternativa a Infantino, il nome più accreditato sarebbe quello di Victor Montagliani, presidente della CONCACAF. Al-Khelaifi, infatti, non sembra interessato a correre per la presidenza della FIFA.

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Virgilio.it

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