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C’è Ranieri dietro la rinascita dell’Italia, Baldini svela cosa ha fatto per l’U21 e dà un consiglio a Mancini

  • Postato il 7 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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C’è Ranieri dietro la rinascita dell’Italia, Baldini svela cosa ha fatto per l’U21 e dà un consiglio a Mancini

L’Italia U21 qualificata agli Europei e la Nazionale maggiore che può ambire al primo posto nel girone di ferro con la Francia in Nations League. È cambiato il vento, finalmente. Merito dell’ottimo lavoro che stanno svolgendo Roberto Mancini e Silvio Baldini. Negli ultimi giorni si è parlato tanto di loro, meno del ruolo di Claudio Ranieri, forse passato in sordina per via del caos che ha riguardato la FIGC e il presidente – ora commissario – Giovanni Malagò. A evidenziare l’importanza del direttore tecnico e presidente del Club Italia è stato proprio il ct dell’Under 21, che ha rivelato cosa ha fatto sir Claudio prima della sfida decisiva degli Azzurrini contro la Polonia a Pescara. Poi si è soffermato anche sulla sintonia con Mancini, fornendo un consiglio al ct dell’Italia.

Italia non solo Mancini e Baldini, Ranieri figura chiave per il rilancio

Non ci sono soltanto Mancini e Baldini dietro il rilancio dell’Italia. Un ruolo decisivo lo ha avuto anche Ranieri, l’uomo che, come rivelato dal ct dell’U21 a Sky, “tira le fila” tra le due selezioni. “È una persona speciale, ha esperienza, nel calcio ha vissuto diversi campionati, dalla Francia all’Inghilterra alla Spagna”, ha dichiarato l’allenatore di Massa. E poi c’è quel titolo di Premier League conquistato con il Leicester, “una cosa fuori dal comune”, che fotografa lo spessore di Ranieri all’interno del progetto varato da Malagò.

L’ex tecnico della Roma, oggi presidente del Club Italia, è stato a Pescara con l’U21 e ha seguito tutto il ritiro prepartita con il gruppo. “Ha detto cose bellissime, che hanno stimolato tutti”, ha rivelato Baldini. Con la sua esperienza Ranieri ha trasmesso serenità e carica alla squadra prima della sfida decisiva con la Polonia. E l’Italia ha risposto nel modo migliore: 6-2, primo posto nel girone di qualificazione all’Europeo e pass diretto alla fase finale. “È una figura chiave per traghettare i calciatori da sotto a sopra, sempre in sintonia con Mancini”, ha evidenziato.

La collaborazione con Mancini simbolo della nuova era azzurra

Con Mancini si lavora in assoluta sinergia. E Baldini lascia parlare “i fatti”. “Mi hanno lasciato i migliori, perché dovevano giocare partite cruciali. Questa è collaborazione”. Poi, però, ricorda che i giovani hanno bisogno di giocare per emergere e diventare pilastri della Nazionale. E scatta la tirata d’orecchie alle società, “che dovrebbero investire molto di più, cioè farli giocare e non mandarli in prestito. Altrimenti non possono progredire”. A supporto della sua tesi i risultati della nuova Italia di Mancini nelle quattro partite di Nations League: “Sono stati inseriti dei giovani e si è respirata subito un’altra aria”.

Baldini svela quanti azzurrini sono pronti per la Nazionale maggiore

Non ha dubbi, Baldini: “Per me 11 o 12 sono pronti”. Il riferimento è al grande salto alla corte del Mancio. Tra gli Azzurrini che sono stati “prestati” per raggiungere l’obiettivo Europeo e gli altri che si sono messi in luce, il futuro della Nazionale è finalmente roseo, dopo la notte nera di Zenica. Gattuso aveva gli uomini contati, oggi ci ritroviamo di fronte a un’inattesa abbondanza.

Ndour, autore di una doppietta fantastica contro la Polonia, è destinato a rinforzare la mediana dell’Italia. Ma lo stesso discorso vale per tanti altri talenti dell’U21 come Palmisani, Bartesaghi, Pisilli, Cisse, Koleosho e Liberali, solo per citarne alcuni. Proprio sul centrocampista del Como si è soffermato Baldini: “A calcio deve giocare chi ha le capacità tecniche, la fisicità conta per altri motivi. Se contasse solo il fisico, allora Messi non avrebbe dovuto giocare a calcio”.

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Virgilio.it

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