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C’è la firma: Giuseppina Di Foggia sottoscrive l’accordo per la rinuncia alla buonuscita da Terna per la presidenza Eni

  • Postato il 25 aprile 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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C’è la firma: Giuseppina Di Foggia sottoscrive l’accordo per la rinuncia alla buonuscita da Terna per la presidenza Eni

Giuseppina Di Foggia formalizza gli accordi per l’uscita indolore da Terna. L’amministratore delegato e direttore generale del gestore della rete elettrica “ha sottoscritto un accordo per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione e per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dirigenziale in essere con effetto dal 5 maggio 2026, preso atto che non risulta inclusa in alcuna lista per la nomina del prossimo cda”. Lo ha comunicato l’azienda confermando quanto anticipato il 21 aprile scorso.

Di Foggia riceverà in ogni caso un trattamento di fine mandato pari a 108.750 euro per la carica di amministratore delegato. Nell’accordo è stata prevista, “subordinatamente alla nomina a presidente del consiglio di amministrazione di Eni, la rinuncia di Di Foggia all’indennità integrativa di fine rapporto spettante per la posizione di direttore generale. A tale fine era stato precauzionalmente stimato ed accantonato un importo pari a 7.189.750 euro. L’accordo è stato sottoscritto in conformità alle determinazioni adottate il 24 aprile dal consiglio di amministrazione della società, con il supporto del comitato Remunerazione e Nomine e del comitato Operazioni con Parti Correlate”, spiega ancora la nota.

La manager vicina alle sorelle Meloni “detiene 84.871 azioni di Terna, rivenienti dal piano di Performance Share 2022-2026” e a conclusione del rapporto con Terna incasserà anche “le competenze di fine rapporto e quanto spettante in relazione ai diritti maturati nell’ambito della partecipazione ai sistemi di incentivazione di breve e di lungo termine, nel pieno e rigoroso rispetto della Politica di Remunerazione della società”. Mentre non è stato previsto alcun vincolo di non concorrenza successivo alla cessazione del rapporto “e, pertanto, nessun corrispettivo sarà dovuto a tale titolo”, conclude la nota che non manca, a nome di Terna, di ringraziare “l’Amministratore Delegato per il prezioso contributo professionale e umano apportato nel corso del mandato”.

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Il Fatto Quotidiano

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