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Catanzaro, la rivoluzione post playoff: chi parte, chi resta e chi arriva

  • Postato il 4 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Catanzaro, la rivoluzione post playoff: chi parte, chi resta e chi arriva

Le lacrime di Alberto Aquilani al triplice fischio della finale playoff riassumono la stagione del Catanzaro. Chiamarla “favola” forse è un termine improprio, ma la squadra calabrese probabilmente meritava un epilogo diverso sfumato soltanto perché il calcio a volte è troppo cinico (leggasi regolamento playoff) e Dura lex, sed lex come si dice in questi casi. Il 2 a 0 rifilato all’U-Power Stadium ai padroni di casa è comunque la sintesi di una squadra ben costruita dal ds Ciro Polito, favorito anche da una società virtuosa da sempre attenta all’utilizzo e allo sviluppo dei talenti nazionali.

La rosa giallorossa è infatti stata composta – in questa stagione – da oltre il 90% da calciatori italiani, una delle percentuali più alte dell’intero campionato, con età media attorno ai 25 anni. Una filosofia precisa che negli anni ha consentito alla società di costruire identità, continuità e risultati sul lungo periodo. Ed è proprio sulla rosa che, adesso, bisogna concentrarsi in vista del prossimo anno.

Aquilani: resti o vai?

Il primo dubbio da risolvere concerne il futuro di mister Aquilani dal quale, è ovvio, dipenderanno molte scelte programmatiche. Il tecnico ha infatti ricevuto le attenzioni di Sassuolo e Torino (in questi giorni ci sarebbe addirittura stato un incontro con Urbano Cairo e il ds Petrachi), e la sua permanenza potrebbe essere anche condizionata dal confronto tra il ds Polito e la proprietà nel corso della prossima settimana.

“A prescindere da tutto, ci siamo detti che ci vogliamo bene. Ripartiamo da qui, abbiamo preso una bella botta ma siamo lucidi. Nessuno ha parlato del futuro perché ci siamo goduti un bel momento, ci vedremo con calma perché c’è grande rispetto. Non possiamo fare promesse, nel calcio bisogna stare attenti. Ho grande rispetto per questo club, che mi ha dato una grossa chance, e parlerò con Noto per cercare di capire cosa si vuole fare. Provo un affetto smisurato per questi colori. Faccio i complimenti al ds Polito, che mi ha messo a disposizione una squadra magica e mi ha tutelato tutto l’anno: per me è stata una figura importante”, ha infatti dichiarato Il Principino dopo la sfida fuori casa contro i brianzoli. Con Aquilani e Polito in forte dubbio per il prossimo anno, sono i giocatori a rappresentare lo “zoccolo duro” su cui continuare a lavorare come fatto finora.

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Scadenze, partenze e incognite

Dei 27 giocatori con cui il Catanzaro è giunto alla finale per la Serie A, uno è in scadenza, cinque sono in prestito e gli altri sono tutti patrimonio del club. Andando a fare dei distinguo sulla base delle scadenze di contratto:

  • Fino a giugno 2027. Restano da capire le situazioni di capitan Iemmello, Pontisso, Petriccione, Pompetti, Di Francesco, Pigliacelli, Borrelli e Koffi. L’orizzonte è lo stesso anche per il terzino Morleo e l’ala Volpe (rispettivamente in prestito al Bra e al Giugliano), che torneranno in Calabria per poi partire di nuovo, probabilmente a titolo definitivo.
  • Fino a giugno 2028. Scadenza a lungo termine per Antonini, Brighenti, Verrengia, Bashi, Frosinini, D’Alessandro, Esteves, Marietta, Alesi e Pittarello. Estensione temporale valida anche per i giocatori in prestito altrove: Buso (al Mantova), Maiolo (Cavese) e Arditi (Siracusa).
  • Fino a giugno 2029. Blindatissimi Favasuli e soprattutto Liberali, ossia i due pezzi più pregiati dell’intera rosa. Quest’ultimo, fresco di esordio in Nazionale maggiore contro il Lussemburgo, sarebbe finito proprio nel mirino del Torino.

Sul fronte dei prestiti in entrata, l’unico con diritto di riscatto (dalla Juve Stabia) è il centrocampista Buglio. Gli altri sono tutti prestiti secchi: Cassandro, Fellipe Jack e Rispoli del Como, Cissè del Milan e Nuamah del Sassuolo torneranno alla base. Non resteranno sicuramente a Catanzaro, invece, i francesi Oudin e Seha.

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Nuovi arrivi e rebus dirigenziale

Il primo nodo da sciogliere concerne la scelta del profilo tecnico in vista della prossima stagione qualora Aquilani dovesse salutare come sopra citato. Tra i candidati principali ci sono Davide Possanzini e Daniele Galloppa. Il primo è reduce dall’esperienza a Mantova, benché sembra ci siano stati anche contatti in queste ore con il Cesena.

Il secondo invece è legato al settore giovanile della Fiorentina con cui, dopo un ciclo vincente, è pronto a misurarsi col “calcio dei grandi”. In questo momento, l’unica cosa certa è soltanto una: una volta risolto il rebus dirigenziale-gestione tecnica si potranno valutare acquisti e rinforzi futuri. Anche perché, con il campionato finito da nemmeno una settimana, è prematuro lanciarsi in previsioni da fanta mercato. Il modello virtuoso impostato in questi anni da Floriano Noto è più vivo che mai, pronto a riportare la Calabria al piano primo del calcio nazionale.

Autore
Virgilio.it

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