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Catanzaro, chi è la donna che si è gettata nel vuoto con i suoi figli: "Vestiti eleganti per morire"

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Catanzaro, chi è la donna che si è gettata nel vuoto con i suoi figli: "Vestiti eleganti per morire"
Catanzaro, chi è la donna che si è gettata nel vuoto con i suoi figli: "Vestiti eleganti per morire"

Nella notte tra il 21 e il 22 aprile 2026, a Catanzaro, Anna Democrito, 46 anni, dipendente della RSA “Monsignor Apa”, si è lanciata dal balcone del terzo piano del suo appartamento in via Zanotti Bianco stringendo a sé i suoi tre figli. La donna è morta sul colpo insieme al figlio di 4 anni e al neonato di soli 4 mesi. La figlia maggiore, di 6 anni, è sopravvissuta ma versa in condizioni gravissime ed è ricoverata in Rianimazione dopo un delicato intervento. A quanto pare nel corso della notte la donna aveva vestito i bimbi con abiti eleganti per poi gettarli nel vuoto.

Anna Democrito veniva descritta da colleghi e conoscenti come una donna tranquilla, riservata e profondamente religiosa. Nulla faceva presagire un gesto così estremo. Tuttavia, dopo l’ultima gravidanza, le era stata diagnosticata una depressione post-partum che la donna rifiutava di curare. Il suo più grande terrore era che, ammettendo il proprio malessere, i servizi sociali potessero portarle via i figli. Per questo aveva sempre respinto ogni proposta di aiuto terapeutico e non era mai stata segnalata ai servizi sociali.Frequentava assiduamente la parrocchia del quartiere.

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Il parroco, don Vincenzo, aveva notato la sua crescente ansia per i bambini e le aveva più volte consigliato di chiedere supporto, ma lei rimaneva ferma nel suo rifiuto.Al momento della tragedia il marito dormiva in un’altra stanza. Svegliato da rumori sordi provenienti dal cortile, si è affacciato al balcone e ha visto l’orrore. Si è precipitato in strada tentando disperatamente di rianimare i corpi della moglie e dei figli prima dell’arrivo dei soccorsi.Sul posto sono intervenuti la Squadra Mobile e la Scientifica. Gli investigatori propendono per l’ipotesi di omicidio-suicidio, ma stanno comunque visionando le telecamere della zona per escludere qualsiasi intervento di terze persone. Quando i soccorritori sono arrivati, Anna stringeva ancora in mano un rosario.

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Autore
Libero Quotidiano

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