Catania celebra il IX Centenario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata. Papa Leone XIV: «In lei contempliamo la vittoria della grazia sulla violenza»
- Postato il 14 agosto 2026
- Attualità
- Di Paese Italia Press
- 0 Visualizzazioni
- 5 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
di Gian Piero Corso
CATANIA, 14 agosto 2026 – (gpc) Catania si prepara a vivere uno degli appuntamenti più significativi della sua storia religiosa: dal 16 al 18 agosto 2026 la città celebrerà il IX Centenario del ritorno in patria delle reliquie di Sant’Agata, patrona e madre spirituale del capoluogo etneo.
Tre giornate di fede, preghiera, memoria e partecipazione popolare che culmineranno lunedì 17 agosto con il solenne Pontificale presieduto dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, inviato da Papa Leone XIV quale Legato Pontificio.
La ricorrenza assume un significato ancora più profondo alla luce della lettera che il Santo Padre ha indirizzato al cardinale Parolin in occasione delle celebrazioni. Leone XIV presenta Sant’Agata come un modello di fedeltà a Cristo e di amore capace di arrivare fino alla piena offerta di sé. Nel suo martirio, scrive il Papa, la comunità cristiana può contemplare «la vittoria della grazia sulla violenza, della fede sulla paura e della carità sulla morte».
Il messaggio di Papa Leone XIV
Nella sua lettera il Pontefice sottolinea il particolare legame tra Sant’Agata e la città di Catania, che da secoli custodisce e venera le reliquie della giovane martire.
Per Leone XIV, Agata è una «illustre esempio di fedeltà a Cristo», una giovane che, nella prova, ha saputo perseverare nella fede fino al dono della propria vita. Il Papa invita quindi i fedeli a guardare alla santa non soltanto come alla patrona della città, ma come a una testimone del Vangelo.
Particolarmente significativo è anche il riferimento alle reliquie. La loro venerazione, secondo il Pontefice, richiama la dignità del corpo umano, «tempio dello Spirito Santo», e rende visibile la comunione tra la Chiesa pellegrina sulla terra e coloro che già partecipano della gloria del cielo.
Il Papa ha affidato al cardinale Parolin il compito di rappresentarlo personalmente nelle celebrazioni del 16 e 17 agosto e di portare alla comunità ecclesiale catanese la sua vicinanza, salutando e benedicendo l’Arcivescovo, i fedeli e le autorità presenti.
Il programma: tre giorni nel segno della fede
Il programma prenderà il via domenica 16 agosto.
Alle 7.30 le reliquie di Sant’Agata, compreso il teschio, saranno esposte al centro del transetto della Cattedrale per la venerazione dei fedeli. Alle 11 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana.
A mezzogiorno il cardinale Parolin sarà accolto ufficialmente al Palazzo degli Elefanti dal sindaco di Catania, Enrico Trantino. Nel pomeriggio, alle 17, il Legato Pontificio entrerà in Cattedrale per rendere omaggio alle reliquie e deporre una corona d’alloro nella Cappella della Madonna.
Alle 18 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della CEI.
La giornata proseguirà con l’inaugurazione delle edicole votive “IcònA” e, alle 19.30, con il trasferimento delle reliquie verso Aci Castello, dove alle 20.30 si terrà una veglia di preghiera in Piazza Castello.
L’alba del 17 agosto: il grande pellegrinaggio
Il momento più suggestivo sarà quello di lunedì 17 agosto.
Alle 4 del mattino le reliquie partiranno dalla Chiesa Madre di Aci Castello verso Catania. Alle 4.30, alla Rotatoria Sant’Agata al Rotolo, sarà svelata una targa commemorativa.
Alle 5, con il suono festoso delle campane di tutta la città, inizierà quello che gli organizzatori hanno scelto di definire non una semplice processione, ma un vero e proprio pellegrinaggio.
Il popolo di Sant’Agata accompagnerà le reliquie per circa 7,5 chilometri, fino a Piazza Duomo. I fedeli potranno partecipare indossando il tradizionale sacco votivo oppure portando un fazzoletto bianco.
Intorno alle 8, in Piazza Duomo, avverrà il ricongiungimento delle reliquie all’interno dello Scrigno e del Busto Reliquiario, con l’apposizione dei sigilli da parte delle restauratrici.
Sarà quindi il cardinale Pietro Parolin, in qualità di Legato Pontificio, a procedere all’incoronazione di Sant’Agata.
Nel corso della giornata sono previste celebrazioni eucaristiche a ciclo continuo in Cattedrale, mentre nel pomeriggio sarà presentata la bozza del dossier per la candidatura della Festa di Sant’Agata alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.
Il solenne Pontificale con il cardinale Parolin
Il cuore religioso dell’intero Centenario sarà il Solenne Pontificale Giubilare, in programma la sera del 17 agosto in Piazza Duomo.
La celebrazione sarà presieduta dal cardinale Parolin, che rappresenterà Papa Leone XIV. In occasione del Pontificale sono previste anche la concessione dell’Indulgenza Giubilare e la Benedizione Papale.
La giornata si concluderà con lo spettacolo pirotecnico dalla Villa Pacini e il rientro del Busto e dello Scrigno nella Cattedrale.
Il 18 agosto la conclusione delle celebrazioni
Martedì 18 agosto la Cattedrale riaprirà alle 8. Alle 10 sarà aperto il sacello e il Busto con lo Scrigno saranno collocati sull’Altare Maggiore.
Alle 11 l’Arcivescovo presiederà la Santa Messa di ringraziamento. Al termine saranno consegnati gli attestati alle famiglie dei 27 bambini battezzati con il nome Agata durante l’Anno Giubilare.
In serata, alle 21, la Chiesa di San Nicola l’Arena ospiterà il concerto conclusivo del Coro della Cattedrale.
Una festa che guarda al futuro
Il IX Centenario non rappresenta dunque soltanto la celebrazione di un importante anniversario storico. È un momento nel quale Catania è chiamata a riscoprire le proprie radici cristiane e il significato della testimonianza di Sant’Agata.
Particolare rilievo assume la candidatura della Festa al patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Il Comitato Scientifico, guidato dal rettore dell’Università di Catania Enrico Foti, presenterà il 17 agosto la bozza del dossier di candidatura, che sarà successivamente arricchita anche attraverso il contributo della comunità che vive e custodisce la festa.
Il messaggio di Leone XIV offre così una chiave di lettura che va oltre la storia e la tradizione. Sant’Agata continua a parlare alla Catania di oggi attraverso la sua fedeltà, il suo coraggio e la sua capacità di testimoniare Cristo nel momento della prova.
La giovane martire, ricorda il Papa, indica ancora alla Chiesa la strada della fedeltà al Vangelo e invita ogni credente a orientarsi verso il vero bene, che è Dio.
In questi giorni Catania si prepara quindi a vivere il suo grande abbraccio alla “Santuzza”: una festa che unisce fede e tradizione, memoria e futuro, popolo e Chiesa, nel segno di quella testimonianza cristiana che, dopo nove secoli, continua a essere viva. (GPC)
Foto da Internet
L'articolo Catania celebra il IX Centenario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata. Papa Leone XIV: «In lei contempliamo la vittoria della grazia sulla violenza» proviene da Paese Italia Press.