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Cassino, due immigrati-eroi salvano tre persone dopo l'esplosione di una palazzina

  • Postato il 26 agosto 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
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  • 3 min di lettura
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Cassino, due immigrati-eroi salvano tre persone dopo l'esplosione di una palazzina
Cassino, due immigrati-eroi salvano tre persone dopo l'esplosione di una palazzina

AGI - Hanno sentito una esplosione, hanno visto il tetto di un'abitazione saltare in aria e non hanno esitato: hanno attraversato i binari della linea Roma-Napoli e si sono arrampicati tra le macerie fumanti per prestare soccorso, portando in salvo tre persone. E' l'impresa da attribuire a due immigrati africani, protagonisti di un eroico salvataggio lunedì scorso a Cassino, in provincia di Frosinone.

Condé Mamady, 20 anni, originario della Guinea, e Diao Aliou, 29 anni, senegalese, sono due giovani lavoratori che si trovavano in via Casilina Nord insieme al loro datore di lavoro, Alfonso Sica, imprenditore della provincia di Salerno. Insieme hanno raggiunto l'abitazione di via Guado Santa Maria devastata dall'esplosione, trovando due persone gravemente ustionate. Le hanno aiutate a uscire e, convinti che potesse esserci ancora qualcuno, sono tornati più volte all'interno dell'edificio. E in effetti, nella parte posteriore della casa, c'era un anziano, terrorizzato e rimasto chiuso nella propria camera e alla fine portato in salvo.

Il racconto dell'imprenditore

"I due senegalesi hanno avuto un coraggio che non vi so spiegare, io li ho seguiti a ruota", ha raccontato Sica.

 

 

I feriti dell'esplosione

L'esplosione, avvenuta la mattina di lunedì, ha provocato il crollo del tetto e il ferimento gravissimo di due operatori sanitari dell'ospedale di Cassino: un infermiere di 54 anni, che ha riportato bruciature sul 90% del corpo, e un'operatrice socio-sanitaria di 40 anni, che ne ha sul 70%. Entrambi sono stati trasferiti a Roma in un Centro grandi ustionati.

Le cause della deflagrazione sono ancora al vaglio degli investigatori: tra le ipotesi c'è quella di una fuga di gas.

 

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Autore
Agi.it

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