Cassano: "L'Italia di Mancini è mediocre, anche Tonali, Pio è il più scarso dei tre fratelli Esposito"
- Postato il 13 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Fa la promessa di essere meno volgare (“Voglio provare a non dire una parolaccia, meno fuffa, più contenuto“) ma quando si tratta di dire la sua opinione è come sempre netto e anche impietoso Antonio Cassano. FantAntonio è tornato protagonista a Viva el Futbol, il format su twitch che ha ripreso dopo la lunga sosta estiva e, come ha confessato anche Adani, ha rischiato anche di chiudere. Giudizi negativi sugli azzurri di Mancini e una bocciatura a sorpresa.
- Cassano boccia l'Italia
- FantAntonio critica anche Tonali
- La pagella degli Esposito
- Adani esalta l'Inter
Cassano boccia l’Italia
A Cassano Roberto piace (“Mancini è credibile, gliel’ho detto anche a lui che è andato in Arabia per i soldi. Lui ha detto che ha sbagliato, poi è tornato col contratto in bianco però. La miglior scelta dopo quanto successo con Guardiola”) ma è proprio la Nazionale che non lo convince: “E’ scarsa, l’unico campione è il portiere Gigio Donnarumma che in Francia ha fatto 5 parate una più bella dell’altra. Mancini ci darà un’identità, lancia anche giovani. Vedo tanti giocatori scarsi però e non so come ripartire. L’identità l’avremo, i giocatori… non so dove andremo a sbattere. Non mi fido dei giocatori, ma non di loro come persone, ma perché sono scarsi”.
FantAntonio critica anche Tonali
Non risparmia nessuno l’ex talento barese: “Dietro Barella c’è gente più scarsa di lui. Poi lui per me è scarso e sopravvalutato, lo dico da anni io questo, e lo sapete. E aspetta: 110 milioni per Tonali, follia, è veramente scarso anche lui. Tutti gli allenatori possono avere delle idee, poi. Se Tonali va per 75 milioni al Newcastle e per 110 al Tottenham vuol dire che è giusto che io sia fuori dal calcio. Dimarco può giocare solo a cinque, a quattro deve lavorare, ma non basta in nazionale”
La pagella degli Esposito
La sorpresa arriva quando Cassano parla dei fratelli Esposito: “Dei tre Esposito per me il più forte è Salvatore, per me. Più forte di Seba e Pio per me. A una certa Lorenzo Insigne mi chiama, era in spogliatoio, c’era Salvatore. Io gli ho detto che è più forte dei due fratelli, che deve perdere qualche kg e darsi una sveglia. È molto più forte, ma è pigro e non ha voglia di correre. Pio e Seba non mi danno niente. Se Salvatore si dà una sveglia e mi ascolta… Quello scarso dei tre per me è Pio, quello meno bravo dai. Io metto prima Salvatore, poi Sebastiano, poi Pio. Ho sentito paragoni con Vieri… Anni luce Vieri, è stato il centravanti più grande della storia italiana, un carro armato, Pio Esposito quando deve fare l’uno contro uno la passa indietro, ha paura”.
Adani esalta l’Inter
Adani si sofferma invece sulla crescita dell’Inter: “L’Inter che vedete adesso nasce da una costruzione di Ausilio, operazioni fatte, intuizioni anche a costo zero, battendo in alcuni casi la concorrenza e in altri credendo nel calciatore: alcuni che stiamo vedendo vincere, 6-7 anni fa non erano nessuno, oppure andavano scoperti e accompagnati. L’unica squadra che possiamo ritenere internazionale è l’Inter: è talmente credibile che sono arrivati tre calciatori dalla Premier League e non è detto che siano titolari. Spence non giocava da Argentina-Inghilterra, comincia a riprendersi adesso, ma è un giocatore che può dare alternativa, non è detto che sia un titolare. Stones non è detto che sia un titolare, così come Jones. Loro non arrivano ad alzare, ma ad allungare una rosa.
I giocatori che arrivano in Serie A dalla Premier sono titolari sempre, all’Inter non è detto che lo siano. Hojlund appena arriva a Napoli è titolare, con Lukaku è successo lo stesso: non ci sono dubbi. L’Inter è talmente forte che quei tre sono tre forti in più, non tre che sostituiscono altri. Chivu, da quando si è messo la divisa dell’Inter, non ha mai sbagliato”.