Caso targhe polacche, automobilisti “truffati” a Napoli?
- Postato il 5 ottobre 2026
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- Di Virgilio.it
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La targa polacca doveva rappresentare una strada per risparmiare sull’assicurazione, ma per diversi automobilisti italiani il percorso si sta trasformando in un problema ben più difficile da risolvere. Il fenomeno riguarda soprattutto Napoli, dove negli ultimi anni alcuni proprietari di auto e moto hanno scelto di immatricolare i propri mezzi in Polonia attraverso società e agenzie specializzate.
Ora, mentre Italia e Polonia hanno intensificato l’attenzione sul fenomeno, aumentano gli automobilisti che vorrebbero percorrere la strada inversa e tornare alla targa italiana. Un’operazione che può arrivare a costare anche 2.000 euro e che, in alcuni casi, diventa ancora più complicata per la difficoltà di rintracciare gli intermediari utilizzati in precedenza. Addirittura, c’è chi si sente “truffato”.
“L’agenzia ha chiuso”
Una testimonianza arriva da Antonio, automobilista intervistato dal TgR Campania. Per trasferire la propria vettura sotto targa polacca racconta di aver versato 1.300 euro a un’agenzia di Napoli. Al momento del rinnovo, però, la situazione sarebbe cambiata completamente.
Antonio racconta di non aver trovato più nessuno a cui rivolgersi. Dopo aver tentato inutilmente di contattare l’agenzia per capire come procedere, si sarebbe recato direttamente nella sede, scoprendo che l’attività era stata chiusa.
“Come mi sento ora? Doppiamente truffato“, ha spiegato, aggiungendo di non sapere come finirà la procedura per recuperare le targhe italiane e, soprattutto, a quale compagnia rivolgersi successivamente per assicurare la vettura.
Il suo caso non sarebbe isolato. Il problema, infatti, non riguarda soltanto il costo necessario per riportare formalmente il veicolo in Italia, ma anche la gestione di rapporti contrattuali costruiti attraverso intermediari che in alcuni casi non risultano più reperibili.
Aumentano le richieste per tornare indietro
Cosimo Principe, titolare di un’agenzia di pratiche auto, ha confermato al TgR Campania di ricevere numerose richieste da parte di proprietari di auto e moto con targa polacca intenzionati a nazionalizzare nuovamente il proprio mezzo.
Alla base della scelta ci sarebbe soprattutto il timore legato alla copertura assicurativa. Secondo Principe, diversi automobilisti avrebbero riscontrato problemi proprio su questo fronte, mentre altri avrebbero scoperto la chiusura delle agenzie attraverso le quali erano stati stipulati i contratti di noleggio collegati all’operazione.
Il meccanismo della targa estera aveva attirato automobilisti interessati a ridurre una delle voci più pesanti nella gestione dell’auto, soprattutto nelle aree dove i premi RC possono essere particolarmente elevati. Ma il risparmio iniziale rischia ora di essere vanificato dai costi e dalle difficoltà necessarie per riportare il veicolo sotto immatricolazione italiana.
Il problema arriva anche dalla Polonia
A complicare ulteriormente il quadro ci sono le conseguenze che possono emergere oltreconfine. Secondo quanto riportato, in Polonia sarebbero state avviate diverse cause nei confronti di automobilisti italiani in seguito a richieste di risarcimento dei danni.
Il risultato è una situazione nella quale alcuni proprietari si trovano a dover ricostruire la posizione amministrativa e assicurativa del proprio veicolo, cercando contemporaneamente di capire come completare il ritorno alla targa italiana.
La testimonianza raccolta a Napoli mostra così il rovescio della medaglia di un sistema scelto inizialmente per abbattere i costi dell’assicurazione. Tra agenzie diventate irreperibili, dubbi sulle coperture e spese per la nuova nazionalizzazione, quello che sembrava un modo per spendere meno può trasformarsi in un percorso costoso e tutt’altro che semplice.