Caso Rocchi, nuove intercettazioni: il ruolo dell'Inter e di Schenone, il cerchio si stringe su pressioni club
- Postato il 7 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Ci sono nuove intercettazioni nell’indagine della Procura di Milano sul mondo arbitrale che ha già ridisegnato i vertici dell’AIA e che potrebbe avere influssi sulle classifiche dei campionati. È emerso nel corso delle audizioni di due persone informate sui fatti, Riccardo Pinzani e Andrea Butti, che sono state ascoltate mercoledì 6 maggio dal pm Maurizio Ascione. Anche alcune telefonate dell’ex delegato FIGC per i rapporti tra squadre e mondo arbitrale e dell’uomo dei calendari della Lega Serie A, infatti, sono state intercettate nel corso del 2025. Il titolare dell’inchiesta ha chiesto ai due (non indagati) di chiarire il senso dei propri discorsi.
- Inchiesta arbitri: le audizioni di Pinzani e Butti
- I rapporti del designatore coi dirigenti di FIGC e Lega
- Chi ha detto a Rocchi che Doveri era sgradito all'Inter?
- Attesa per l'audizione di Schenone, il "Giorgio" di Rocchi
Inchiesta arbitri: le audizioni di Pinzani e Butti
Il punto è: ci sono state pressioni dirette dei club (e inutile girarci troppo intorno: dell’Inter, in particolare) sul designatore allo scopo di influenzarne scelte e designazioni per le partite? O le lamentele per supposti torti arbitrali si sono mantenute nell’alveo della correttezza, del rispetto dei rapporti formali e dell’istituzionalità? Perché è nel primo caso che si configurerebbe la rilevanza penale del comportamento di singole squadre o di personaggi a loro legate, con conseguenti profili di punibilità a livello sportivo. Ma che hanno risposto Pinzani e Butti? Hanno fornito dettagli utili all’indagine?
I rapporti del designatore coi dirigenti di FIGC e Lega
La certezza è che sia Pinzani sia Butti, come riportato sul Corriere della Sera, sono entrati e usciti dalla Procura come semplici testimoni, senza che le loro audizioni fossero interrotte: segno che non sono passati nel registro degli indagati. Il primo, oggi club referee manager della Lazio, è stato ascoltato in mattinata. Il secondo per tre ore nel pomeriggio. Pinzani, che nella stagione in corso è stato sostituito da Andrea De Marco, teneva i rapporti coi club: a lui e solo a lui, in teoria, le squadre potevano riportare malumori o chiedere eventuali chiarimenti. Butti, ex dirigente Inter, era a contatto con Rocchi per aspetti organizzativi collegati alle partite.
Chi ha detto a Rocchi che Doveri era sgradito all’Inter?
Le intercettazioni riguardanti Pinzani e Butti risalgono allo stesso periodo dell’ormai arcinota intercettazione madre della primavera 2025, quella in cui Rocchi dice al vice Gervasoni che “loro non lo vogliono più vedere”, con riferimento al mondo Inter e a un arbitro sgradito, Doveri, designato poi per la semifinale di Coppa Italia contro il Milan in modo da “scongiurarne” la presenza in una delle partite decisive di fine campionato dei nerazzurri. Chi ha fatto sapere a Rocchi dello “sgradimento”? Pinzani forse, raccogliendo le lamentele dal club referee manager Schenone? O lo stesso ex assistente di Rocchi, compagno di tante trasferte in Italia e in Europa, ha inviato direttamente il messaggino al vecchio amico?
Attesa per l’audizione di Schenone, il “Giorgio” di Rocchi
Cresce l’attesa proprio per l’audizione – sempre da persona informata sui fatti – di Giorgio Schenone, dal 2020 addetto agli arbitri dell’Inter, più volte elogiato da Giuseppe Marotta per aver fatto diminuire il numero delle ammonizioni o per i consigli utili a calciatori e staff tecnico sul mondo arbitrale. Dalle risposte del dirigente, che con tutta probabilità è il “Giorgio” di cui parla Rocchi con Gervasoni nella conversazione intercettata, sono destinati a emergere dettagli utili a definire il ruolo dell’Inter. Il cerchio si stringe, in un senso o nell’altro: l’obiettivo è chiarire la liceità o meno delle pressioni del club sui vertici arbitrali.