Caso Rocchi, cosa succede ora: la Procura deve scoprire le carte, i precedenti di Maldini e Orsato
- Postato il 2 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Cosa succede ora? Dopo l’interrogatorio di Gervasoni che, assistito dal legale Ducci ha risposto alle domande della Procura di Milano per 4 ore, sostenendo la propria piena innocenza in merito alle presunte pressioni al Var in Salernitana-Modena, l’inchiesta sul mondo arbitrale continuerà: chiesta una proroga sulla scorta di altri elementi non ancora emersi, previsti altri interrogatori dopo quelli di arbitri (ed ex arbitri) che negli ultimi mesi sono sfilati in procura a Milano come testimoni nel più assoluto riserbo. Testimonianze agli atti dell’inchiesta del pm Maurizio Ascione: nella lunga lista di persone ascoltate dal pm Ascione, figurano anche gli stessi Doveri e Colombo. Non figurano club o dirigenti di club indagati ma ci si aspetta che emerga qualcosa di più probante, qualche intercettazione chiara e qualche prova più efficace che legittimi il polverone suscitato finora.
- La posizione di Rocchi
- Il precedente di Maldini
- La ricusazione di Orsato
- Lo sfogo di Roberto Scarpini
La posizione di Rocchi
Chi non ha testimoniato è l’ex designatore Rocchi, che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Su di lui pesa l’accusa di aver pilotato alcune designazioni per favorire l’Inter. Lui si dice tranquillo, il suo legale anche: nelle partite “sospette” non c’è mai stata traccia di un favore arbitrale all’Inter, casomai è successo il contrario. E che qualche società si lamenti pubblicamente di un arbitro (come avrebbe fatto l’Inter con Doveri) è prassi consolidata.
Il precedente di Maldini
Nel febbraio 2022 il Milan capolista fu fermato in casa sull’1-1 dall’Udinese, che segnò con un mani abbastanza plateale di Udogie. L’arbitro era il giovane Marchetti. A fine gara il dirigente rossonero Paolo Maldini sbottò: “Il Var dovrebbe togliere i dubbi, usato così fa male perché non è la prima volta. E’ un episodio evidente, chi decide deve capire di calcio. E dico un’altra cosa: il Milan è in testa e non può avere sempre un arbitro esordiente a San Siro. Non è facile arbitrare a San Siro. Purtroppo l’arbitro ha fatto degli errori, si è giocato pochissimo”. Risultato? Marchetti tornò ad arbitrare il Milan solo nel marzo del 2025, quasi tre anni dopo (curiosamente fu designato anche nel 2026 proprio per Milan-Udinese).
La ricusazione di Orsato
E che dire di Daniele Orsato? Considerato il miglior arbitro italiano eppure da quel famoso Inter-Juventus del 28 aprile 2018 a San Siro – quando il direttore di gara di Schio era finito nella bufera per non avere estratto il cartellino giallo nei confronti di Pjanic (già ammonito) per punire l’intervento del centrocampista bosniaco ai danni di Rafinha (la Juve vinse 2-1 alla fine e quei tre punti furono decisivi per lo scudetto dei bianconeri) – passarono tre anni e mezzo prima che tornasse ad arbitrare la Beneamata. Fu designato designato solo nel settembre del 2021 per Sampdoria-Inter, lunch match della terza giornata di Serie A.
Lo sfogo di Roberto Scarpini
A Sportitalia intanto si registra lo sfogo di Roberto Scarpini, voce di Inter Channel, che dice: “L’Inter fa notizia. Se fosse uscita solo Salernitana-Modena probabilmente sarebbe finita nelle brevi. Aver messo dentro la parola Inter ha acceso il mondo, i sogni di tutti gli anti interisti per fare titoli e click. All’atto pratico non c’è niente, non si capisce. Un grande club è abituato a trovarsi al centro della cronaca ogni qualvolta c’è una notizia di mercato. Se un giocatore interessa all’Empoli è un discorso, se interessa all’Inter ha un’altra audience. Le grandi d’Italia stuzzicano di più inserita in qualsiasi argomento”.