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Caso Pirlo, cos'è Fonbet, lo sponsor russo che ha messo nei guai il ct in pectore: cosa dicono gli avvocati

  • Postato il 26 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Caso Pirlo, cos'è Fonbet, lo sponsor russo che ha messo nei guai il ct in pectore: cosa dicono gli avvocati

La strada di Andrea Pirlo verso la panchina della Nazionale sembrava ormai spianata. Il via libera di Maldini e Leonardo era arrivato dopo che il sogno di far firmare Pep Guardiola è tramontato definitivamente. Il piano B è sempre stato l’ex compagno di squadra di Maldini al Milan, andando contro anche il parere di tanti tra club italiani e Federazione. Ma a un passo dalla firma è spuntato un ostacolo commerciale che si è trasformato in caso politico: il legame di Andrea Pirlo con Fonbet, il colosso russo delle scommesse sportive.

Cos’è Fonbet e chi c’è dietro

Tutto nasce il 9 ottobre 2025, quando Pirlo diventa global brand ambassador di Fonbet. Il marchio fa capo a Sergey Lomakin, oligarca il cui patrimonio si aggira intorno a 1,2 miliardi di dollari, al 1951° posto tra gli uomini più ricchi al mondo secondo Forbes nel 2025, costruito soprattutto sulla catena di discount Fixprice. Lomakin è anche il proprietario dello United Fc di Dubai, il club emiratino che Pirlo allena dal maggio 2025, oltre che di altre squadre come il Rodina Mosca e il Pafos, la squadra cipriota che ha partecipato all’ultima Champions League.

Fonbet, fondata nel 1994 dall’ex campione di scacchi Anatoly Machulsky, è oggi il principale operatore di scommesse in Russia. Inoltre è partner ufficiale della federazione calcistica russa e della Kontinental Hockey League, oltre che sponsor di Match Tv, l’emittente legata a Gazprom che detiene i diritti tv sportivi nel Paese. Conta circa 4.000 dipendenti e decine di punti scommesse solo nell’area di Mosca. Colpita dalle sanzioni internazionali dopo l’aggressione all’Ucraina che ne hanno limitato l’espansione fuori dai confini russi, l’azienda ha puntato sui testimonial stranieri per farsi conoscere all’estero: oltre a Pirlo, anche Marco Materazzi, con entrambi presenti lo scorso maggio al Football Day allo stadio Luzhniki di Mosca, evento che i due ex azzurri avevano derubricato a pura iniziativa sportiva.

Cosa dicono gli avvocati

Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, l’accordo tra Pirlo e Fonbet include una clausola di recesso attivabile in qualsiasi momento e senza penali, pensata proprio per evitare incompatibilità future con eventuali nuovi incarichi. È su questa clausola che stanno lavorando i legali dell’allenatore nelle ultime ore, insieme alla risoluzione del contratto ancora in essere con lo United Fc: i due passaggi, le dimissioni e lo scioglimento del rapporto con il marchio russo, sarebbero collegati e si starebbero già chiudendo in parallelo, in vista della firma con la Figc. Dallo staff di Pirlo filtra la convinzione che l’operazione si concluderà positivamente a stretto giro. Il nodo però non è soltanto politico: in Italia sponsorizzare un marchio di scommesse è vietato dal 2018, da quando è entrato in vigore il Decreto Dignità, e la differenza rispetto ad altri sportivi legati a brand di betting sta proprio nell’aver promosso esplicitamente le scommesse mentre si ricopre, o si sta per ricoprire, un incarico istituzionale in una federazione.

Il contesto politico e cosa succede ora

Al netto delle polemiche arrivate da più parti della politica italiana sull’opportunità di questo legame con un’azienda russa, la vicenda non sarebbe destinata a far saltare l’accordo con la Federazione. Pirlo, attualmente in ritiro in Austria con lo United Fc, punterebbe a liberarsi in tempi rapidi da ogni obbligo commerciale incompatibile per tornare a Coverciano, questa volta da commissario tecnico e non più da allievo allenatore in cerca di patentino.

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Virgilio.it

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