Caso Mazzola, il Giudice Sportivo grazia la Curva della Juventus: ma che stangata per il club bianconero. Tardelli furioso
- Postato il 22 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Niente chiusura della curva e 10 mila euro di multa per la società. Questa la tanto attesa decisione del Giudice Sportivo dopo quanto successo domenica allo Stadium in occasione di Juventus-Atalanta, quando durante il minuto di silenzio in memoria di Sandro Mazzola i tifosi bianconeri si sono voltati di spalle intonando cori per Scirea, Fortunato e Gianni Agnelli. Una sanzione blanda, soprattutto nei confronti della tifoseria Juventina, contro i quali si è scagliato Marco Tardelli nel corso di un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.
- La sanzione del Giudice Sportivo alla Juventus dopo lo sfregio dei tifosi a Mazzola
- La nota del Giudice Sportivo
- L’attacco di Tardelli ai tifosi della Juventus
La sanzione del Giudice Sportivo alla Juventus dopo lo sfregio dei tifosi a Mazzola
Ci si attendeva la chiusura della Curva Sud bianconera almeno per una giornata e una pesante multa alla società, invece il Giudice Sportivo ha deciso di graziare la Juventus, non punendo la sua tifoseria e sanzionando il club con la multa più alta tra tutti i provvedimenti conseguenti alla quinta giornata, ma comunque inferiore rispetto ai 50 mila euro di cui si era chiacchierato.
La nota del Giudice Sportivo
Questa la nota del Giudice Sportivo dopo i fattacci di domenica: “Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. JUVENTUS per non avere, un numero esiguo in percentuale di sostenitori assiepati nel settore tribuna Sud 1^ anello, rispettato platealmente il minuto di silenzio disposto dalla F.I.G.C.; sanzione attenuata viste la tempestiva formale presa di posizione della Società rispetto al suddetto deprecabile comportamento, nonché la dissociazione del resto del pubblico presente allo stadio”.
L’attacco di Tardelli ai tifosi della Juventus
Una sentenza che con ogni probabilità non avrà trovato d’accordo Tardelli, che alla Gazzetta dello Sport non ha utilizzato mezzi termini per definire i tifosi che si sono resi protagonisti di quel plateale sfregio a una delle leggende del calcio italiano: “Faccio fatica ad accettare ciò che è accaduto…abbiamo toccato uno dei punti più bassi mai raggiunti. Difficile dare una spiegazione ai fatti di domenica. O meglio, l’unica mi porta a dire che all’ignoranza non c’è mai fine: la voglia di conoscere o la curiosità non trovano più posto. Bisognerebbe punire chi non sa cosa significhi essere sportivi…mi verrebbe da dire che la prima mossa dovrebbe essere di chi sta accanto a questi individui, chiamiamoli così: ribellarsi se ti chiedono di fare qualcosa, un gesto, un coro, ma capisco che, alla fine, può prevalere la legge del più forte”.