“Le offese per questa amministrazione e per tutto il campo largo sono accettabili in base da chi arrivano – aggiunge Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia -. Lo dimostrano anche le parole dell’assessore Bruzzone che, di fatto, smentiscono anche quelle del segretario generale dell’ente che, con una nota trasmessaci lo scorso 6 maggio ribadiva come le norme del codice comportamentale si applichino, oltre ai dipendenti, anche ai consulenti. Nel goffo tentativo di trovare ogni possibile giustificazione ad un atteggiamento che, lo ribadiamo, per noi avrebbe dovuto prevedere una netta presa di posizione da parte del sindaco e dell’assessore Bruzzone con la revoca dell’incarico dell’avvocata Gibelli, oggi in aula abbiamo assistito anche a fantomatiche ricostruzioni della storia di cui, onestamente, restiamo allibiti. Ricostruzioni e nuovi attacchi alla chiesa cattolica da parte della capogruppo di Avs che, con un orgoglio di cui c’è poco di cui essere fieri, non solo avalla e non si dissocia dalle offese pronunciate dalla consulente Lgbtqia+ sui propri social ma rimarca con un nuovo affondo contro i cattolici ed il papa. Ancora un volta ci chiediamo come un’amministrazione che, quantomeno a parole, si vuole far portavoce della promozione di diritti, rispetto ed uguaglianza su tutti, possa condividere questi atteggiamenti e queste posizioni”.