Caso Delmastro, indagati Mauro e Miriam Caroccia

  • Postato il 21 marzo 2026
  • Biella
  • Di Quotidiano Piemontese
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BIELLA – La procura di Roma ha aperto un’indagine su Mauro Caroccia e sua figlia Miriam, 19 anni, titolare del ristorante Bisteccheria d’Italia, finito al centro del caso che coinvolge anche il deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove e la vicepresidente della regione Piemonte Elena Chiorino. I due sono indagati per intestazione fittizia di beni e riciclaggio, mentre gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i flussi finanziari con cui la famiglia Caroccia ha investito nella società 5 Forchette Srl, proprietaria dei ristoranti della famiglia tra Roma e Biella.

Secondo quanto riportato da Repubblica, La Stampa e Il Fatto Quotidiano, l’inchiesta prende spunto da precedenti procedimenti che avevano già portato in carcere Michele Senese e lo stesso Mauro Caroccia, condannato a quattro anni per riciclaggio con l’aggravante mafiosa. Nel corso degli anni, la magistratura aveva documentato come il clan Senese investisse le proprie disponibilità «in attività economiche gestite da imprenditori ben conosciuti», tra cui Caroccia, con rilevanti rapporti anche con il mondo dei ristoranti romani e contatti con figure come Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik.

La posizione di Andrea Delmastro

Tra gli elementi più discussi c’è il ruolo di Andrea Delmastro. Il sottosegretario alla giustizia aveva sostenuto di conoscere solo Miriam Caroccia, ma le fotografie e i documenti sui social media dimostrano che la conoscenza con la famiglia è più profonda di quanto dichiarato. Inoltre, gli atti relativi alla compravendita delle quote della società 5 Forchette riportano che «il prezzo per la compravendita delle singole partecipazioni è già stato corrisposto dalla signora Caroccia a mezzo pagamento in contanti», senza alcuna certificazione ufficiale del pagamento.

Le indagini hanno anche riscoperto legami curiosi con il mondo del calcio: Andrea Delmastro è tifoso della S.S. Lazio e fa parte del club biancoceleste di Montecitorio, mentre Daniele Caroccia, fratello di Mauro, ha sottolineato al Fatto Quotidiano come «chi è mio fratello lo sanno anche le pietre». Alcuni episodi, tra cui minacce telefoniche ricevute da Daniele Caroccia da parte di Fabrizio Piscitelli, rimandano a conflitti tra gruppi criminali legati al traffico di droga e al mondo della tifoseria laziale.

Mauro Caroccia in carcere

Mauro Caroccia si trova attualmente nel carcere di Viterbo dal 19 febbraio. La procura sta valutando con attenzione i capitali utilizzati per l’apertura dei ristoranti, il legame con il clan Senese e le modalità con cui è stato effettuato il passaggio di quote della società, che coinvolgerebbe anche Delmastro. Le indagini, scrive La Stampa, puntano a chiarire ogni dettaglio dei rapporti economici e dei flussi finanziari della famiglia Caroccia, per accertare eventuali responsabilità penali.

Al momento, non risultano accuse dirette nei confronti del sottosegretario Delmastro e della vicepresidente Chiorino, ma il caso solleva interrogativi sulle frequentazioni e sui legami economici con imprenditori già noti alla magistratura. L’inchiesta, che segue le orme di procedimenti che hanno fatto luce sul mondo dei ristoranti legati a clan criminali, è destinata a far discutere ancora nelle prossime settimane.

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Quotidiano Piemontese

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