Meloni sul caso Caroccia: Delmastro resta al suo posto
- Postato il 20 marzo 2026
- Biella
- Di Quotidiano Piemontese
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BIELLA – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni non ha dubbi: il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro resta al suo posto. La conferma arriva al termine del Consiglio europeo del 19 marzo, quando la premier risponde con un secco “sì” alle domande dei cronisti sul futuro dell’esponente di governo, finito al centro di una polemica per una sua passata partecipazione societaria.
Il caso della società e i legami indiretti
Al centro della vicenda c’è la partecipazione di Delmastro alla società “Le 5 Forchette SRL”, legata all’apertura del ristorante “Bisteccheria d’Italia” a Roma. Tra i soci figurava anche Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva lo scorso febbraio per reati aggravati dal metodo mafioso.
Secondo quanto emerso, il sottosegretario avrebbe acquisito quote della società insieme a soci incensurati, per poi cederle non appena venuto a conoscenza dei legami familiari della giovane socia. Una ricostruzione che lo stesso Delmastro rivendica come prova della propria correttezza.
La difesa della premier
Meloni, pur invitando alla prudenza, respinge con decisione le accuse di contiguità con ambienti criminali.
“Si può dire che forse avrebbe dovuto essere più accorto”, ha dichiarato, “ma da qui a parlare di legami con la criminalità ce ne passa”.
La premier sottolinea inoltre il profilo del sottosegretario, ricordando come Delmastro sia sotto scorta proprio per il suo impegno contro la criminalità organizzata.
L’Antimafia e le possibili audizioni
Intanto il caso approda anche in Parlamento. Gli atti dell’inchiesta sul clan dei Senese sarebbero già all’esame della Commissione parlamentare Antimafia, che nei prossimi giorni valuterà le richieste delle opposizioni per un’audizione del sottosegretario.
Il riferimento è al clan guidato da Michele Senese, detto “‘O pazzo”, a cui sarebbe riconducibile parte delle vicende giudiziarie legate a Mauro Caroccia, attualmente detenuto nel carcere di Viterbo.
La replica di Delmastro
Direttamente da Napoli, a margine delle celebrazioni per i 209 anni della Polizia penitenziaria, Delmastro respinge ogni accusa: “La mia storia antimafia è chiara ed evidente”, afferma. “Appena ho scoperto il legame familiare, sono uscito dalla società per rigore etico e morale”.
Una linea difensiva che punta a ribadire l’assenza di qualsiasi coinvolgimento consapevole.
Le opposizioni chiedono le dimissioni
Di tutt’altro avviso le opposizioni, che attaccano compatte il governo. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein chiede alla premier di “prendere posizioni chiare”, mentre il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte invoca le dimissioni immediate del sottosegretario.
Duro anche l’intervento di Angelo Bonelli, che parla di “gravità inaudita” e solleva un ulteriore interrogativo: la mancata comunicazione alla Camera della partecipazione societaria, obbligo previsto per i parlamentari. Sulla stessa linea Nicola Fratoianni, che chiede chiarimenti sui rapporti con la famiglia Caroccia.
Uno scontro politico destinato a proseguire
Il caso Delmastro si trasforma così in un nuovo terreno di scontro tra maggioranza e opposizione, con possibili sviluppi già nei prossimi giorni in sede parlamentare.
Mentre Meloni blinda il suo sottosegretario, le opposizioni alzano il livello dello scontro, trasformando una vicenda societaria in un nodo politico che potrebbe avere ripercussioni più ampie sul governo.
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