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Casella (AVS): “Il taglio dei distretti sociosanitari colpisce categorie più fragili”

  • Postato il 2 giugno 2026
  • Politica
  • Di Il Vostro Giornale
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Casella (AVS): “Il taglio dei distretti sociosanitari colpisce categorie più fragili”

Liguria. “Il nuovo piano di accentramento, portato avanti dalla Regione, rischia di tradursi in tagli dei servizi per le fasce di popolazione più fragili. Il dimezzamento dei distretti in provincia di Savona e il sovraccarico di costi sulle spalle dei Comuni avranno conseguenze disastrose su un settore già in grossa difficoltà per la carenza di personale, spazi e investimenti. Chiediamo all’assessore regionale Massimo Nicolò di bloccare l’attuazione del nuovo Piano Socio Integrato Regionale, per evitare di ripetere gli errori compiuti con la controriforma sanitaria che ha portato alla nascita dell’ASL unica”

Jan Casella, consigliere regionale di AVS e vicepresidente della Terza Commissione “Attività produttive, Cultura, Formazione e Lavoro” invita la giunta regionale a fermare l’approvazione del Piano Sociosanitario Integrato Regionale 2026-2030.

“È un provvedimento sbagliato, perché impoverisce l’assistenza sui territori e crea i presupposti per ridurre ulteriormente i servizi per le persone in difficoltà, che invece dovrebbero trovare un maggiore supporto da parte delle strutture pubbliche. La proposta della Regione nasce solo con l’obiettivo di ridurre i costi, ma non è chiaro quale sarà il risparmio: in ogni caso, riteniamo scorretto fare cassa sulle spalle dei cittadini. Invitiamo l’assessore ad ascoltare le sollecitazioni provenienti dagli amministratori locali e dai sindacati, che hanno espresso forti perplessità su questo Piano”, sottolinea Jan Casella.

“Pochi mesi fa, ci siamo opposti con decisione alla creazione dell’ASL unica, perché temevamo un depotenziamento dei servizi, in cambio di un risparmio irrisorio. Le nostre preoccupazioni si stanno rivelando fondate. La chiusura della Centrale operativa del 118 in provincia di Imperia sta provocando gravi disagi agli utenti, ai soccorritori e agli operatori sanitari. Entro fine anno la stessa sorte dovrebbe toccare alla provincia di Savona, ma ribadiamo la nostra richiesta di mantenere la Centrale operativa savonese. La proposta di Piano Sociosanitario segue la stessa logica: scaricare costi e incombenze sulle comunità locali, con contraccolpi negativi sugli utenti”, denuncia Jan Casella.

 

Autore
Il Vostro Giornale

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