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Case sovraffollate, sequestrati 500 materassi: a Palma Campania scoppia il caso

  • Postato il 3 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Case sovraffollate, sequestrati 500 materassi: a Palma Campania scoppia il caso

Il Quotidiano del Sud
Case sovraffollate, sequestrati 500 materassi: a Palma Campania scoppia il caso

Case sovraffollate, sequestrati 500 materassi: controlli della Polizia Municipale e dell’ufficio tecnico contro il sovraffollamento abitativo. Il sindaco Nello Donnarumma: «Continueremo senza sosta». Sui social prevale il plauso; non manca chi invita a non trasformare l’emergenza abitativa in una guerra agli immigrati.


PALMA CAMPANIA (NAPOLI) – Quasi 500 letti sequestrati in un anno. Materassi ammassati in un deposito comunale, diventati il simbolo di una battaglia che a Palma Campania, nel Napoletano, il sindaco Nello Donnarumma ha deciso di condurre in prima linea: quella contro il sovraffollamento degli appartamenti. Il primo cittadino, esponente di Fratelli d’Italia, ha pubblicato sui social le immagini del deposito in cui sono custoditi i materassi rimossi durante i controlli effettuati dalla Polizia Municipale e dall’ufficio tecnico comunale.

«Questo è il deposito nel quale vengono portati i materassi sequestrati a seguito dei controlli sul sovraffollamento della nostra Polizia Municipale e del nostro ufficio tecnico», scrive Donnarumma nel post. E aggiunge: «Nell’ultimo anno abbiamo messo sotto sequestro quasi 500 letti, trovati in eccesso. Frutto del lavoro dei nostri uomini in divisa». Il messaggio del primo cittadino è netto: «Continueremo ed intensificheremo da subito la lotta al sovraffollamento abitativo. Senza sosta alcuna. Fermarsi? Mai».

Case sovraffollate, sequestrati 500 materassi: a Palma Campania scoppia il caso

Palma Campania ospita una delle comunità bengalesi più numerose della Campania. Negli anni, la presenza di un numero elevato di cittadini stranieri e le condizioni abitative di alcuni immobili hanno alimentato discussioni, proteste e iniziative da parte di una parte della popolazione. Il fenomeno del sovraffollamento, però, è innanzitutto una questione di legalità e di condizioni abitative: gli interventi del Comune sono rivolti agli immobili che, secondo quanto accertato durante i controlli, presentano un numero di occupanti superiore a quello consentito.

Il post del sindaco ha immediatamente raccolto numerosi commenti. La maggior parte esprime apprezzamento per l’attività dell’amministrazione e per l’azione degli agenti impegnati nei controlli. In alcuni interventi, tuttavia, il tema del sovraffollamento si intreccia con quello, più delicato e divisivo, della presenza della comunità bengalese in città. C’è chi arriva ad auspicare provvedimenti ancora più drastici e chi, invece, invita a non confondere il contrasto alle irregolarità con una campagna contro una comunità straniera.

Tra i commenti sui social: «Anche i miei nonni vivevano in nove in una stanza»

Tra i commenti spicca quello di Pietro C., che sceglie una prospettiva completamente diversa. «In quel capannone sarebbero potuti finire anche i materassi dei miei nonni», osserva, ricordando che la sua famiglia, composta da nove persone, viveva in un locale di circa 50 metri quadrati. Un richiamo al passato che diventa una riflessione sull’Italia di oggi. «Il guaio di queste persone è che sono arrivati in un’Italia che ha dimenticato se stessa e le proprie radici», scrive, contestando quella che considera una narrazione capace di indicare negli immigrati un «problema da risolvere» e di distogliere l’attenzione dalle difficoltà strutturali del Paese. Il commento rappresenta una delle poche voci apertamente critiche emerse sotto il post.

Il nodo resta il sovraffollamento

Al di là delle contrapposizioni politiche e delle reazioni sui social, resta il tema concreto delle condizioni in cui vengono utilizzati alcuni immobili. Il Comune ha scelto di intervenire attraverso i controlli e i sequestri, puntando soprattutto sul rispetto delle norme relative all’agibilità e alla presenza di un numero adeguato di persone negli alloggi. I quasi 500 letti sequestrati raccontano, attraverso un’immagine particolarmente forte, la dimensione che l’amministrazione attribuisce al fenomeno. Il sindaco annuncia un’ulteriore stretta. La sfida sarà far rispettare le regole senza trasformare un problema abitativo e di legalità in uno scontro tra comunità. A Palma Campania, intanto, la questione resta aperta.

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