Caro libri, dal Comune una piattaforma e corner cittadini per lo scambio di quelli usati
- Postato il 24 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Una nuova piattaforma digitale e luoghi fisici per mettere in contatto le famiglie consentendo loro di scambiarsi i testi scolastici. È la nuova iniziativa del Comune di Genova per combattere il caro libri, offrendo un aiuto al bilancio delle famiglie genovesi in concomitanza con il rientro a scuola.
La giunta ha approvato la delibera che detta le linee guida per la realizzazione della piattaforma per connettere domanda e offerta tra cittadini e per l’allestimento di corner e punti di scambio libero in biblioteche, centri civici e sedi comunali accessibili per favorire la donazione e il prestito diretto nel proprio quartiere.
Secondo l’ultima stima di Adoc, l’Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori, la spesa media annua per i libri di testo è di 342 euro alle superiori (+12,1% sul 2024) e 217 euro alle medie. L’ingresso al liceo classico supera i 1.000 euro tra libri e corredo. Il conto più salato si concentra al primo anno di ciascun ciclo a causa delle nuove adozioni: in prima media si spendono 323 euro (su un totale di 650 euro per il triennio), al primo anno delle superiori l’esborso medio per i soli libri è di 393 euro (e risale a 390 euro in terza). La piattaforma digitale e i corner di scambio, nelle intenzioni dell’amministrazione, aiuteranno le famiglie a scambiarsi i testi usati, mettendo un freno anche agli sprechi.
“Vorrei che ragazze e ragazzi potessero vivere la scuola con il piacere di imparare, crescere, scoprire le loro passioni e capire quale strada desiderano percorrere – ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis – il nostro compito è accompagnarli, prestando attenzione anche alle esigenze quotidiane delle famiglie che possono incidere sul loro percorso. Con questa iniziativa ognuno può giocare un ruolo importante: una famiglia può avere bisogno di un testo e, allo stesso tempo, metterne a disposizione un altro. È un modo per coinvolgere anche ragazze e ragazzi, renderli partecipi e far sperimentare loro il valore di un gesto come consegnare a un altro studente un libro sul quale hanno studiato. Mi auguro che questo scambio diventi un’abitudine, una delle buone pratiche che si imparano crescendo insieme”.
“È fondamentale sostenere con forza l’economia delle famiglie e garantire a ciascuno di poter accedere ai volumi per la formazione scolastica. In questo momento i costi aumentati in maniera esponenziale pesano sulle spalle soprattutto di chi ha maggiori problematiche all’accesso all’acquisto di volumi e materiali per la scuola – aggiunge l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari – Con questa delibera vogliamo valorizzare il sistema delle biblioteche e dei centri civici come veri e propri hub comunitari e di apprendimento continuo. L’integrazione tra le tecnologie digitali e i punti fisico-territoriali nei nostri quartieri consentirà di prolungare la vita utile dei libri, inserendosi a pieno titolo nelle azioni di economia circolare, ma anche di rafforzare il senso di coesione sociale della nostra città”.
“Garantire il diritto allo studio significa anche creare le condizioni affinché l’acquisto dei libri di testo e del materiale didattico non rappresenti un ostacolo economico insormontabile per le famiglie – conclude l’assessora ai Servizi Educativi, Rita Bruzzone – Questo provvedimento integra e rafforza gli interventi già attivi, offrendo alle famiglie genovesi una soluzione sostenibile, accessibile e solidale. La presenza di punti di scambio di prossimità garantisce inoltre un facile accesso anche a chi ha meno familiarità con gli strumenti digitali, assicurando una reale inclusività”.