Caro carburanti e non solo, i tassisti minacciano lo sciopero
- Postato il 29 settembre 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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I sindacati dei taxi sono pronti allo sciopero. Il caro-carburanti si aggiunge ad una serie di altre criticità che riguardano la categoria e ha portato la situazione a diventare “insostenibile”, spiegano Unica Taxi Filt Cgil e Uiltrasporti interpellati dall’Ansa.
I sindacati hanno chiesto un incontro al ministero delle Infrastrutture senza riceve alcuna risposta, afferma Nicola Di Giacobbe di Unica Taxi Filt Cgil. Se non ci sarà un’apertura da parte dell’esecutivo, ha spiegato Di Giacobbe, potrebbe essere avviata una mobilitazione che porterà al fermo del servizio.
Tra le questioni ancora aperte figura il Decreto relativo all’utilizzo e al ruolo delle piattaforme tecnologiche che prevedono, tra le altre cose, la possibilità di scegliere un taxi o un Ncc nella stessa app. Secondo Di Giacobbe, occorre evitare che queste possano trasformarsi in “uno strumento di caporalato tecnologico”. Sul piano economico, i tassisti devono confrontarsi con le tariffe che vengono stabilite dai Comuni e che non fanno fronte agli aumenti del costo del carburante e ad altre spese operative.
La Filt Cgil propone interventi quali detrazioni fiscali o la possibilità per le amministrazioni comunali di introdurre tariffe differenziate.
Massimo Longo, responsabile nazionale del settore taxi per Uiltrasporti, conferma l’ipotesi dello sciopero: “L’idea di uno sciopero c’è, ma non è legata soltanto al caro carburanti”. Tra i dossier ancora aperti indica il Registro elettronico Ncc e Taxi, il foglio elettronico e il fenomeno degli Ncc abusivi. Anche Uiltrasporti valuta il fermo del servizio se non arriveranno risposte dal Governo.
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