Caro carburante, stop al taglio delle accise: arriva un nuovo bonus? Le ipotesi
- Postato il 14 settembre 2026
- Notizie
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Il caro carburante è un tema di grande attualità in Italia, con il Governo che sta contrastando l’aumento del costo al litro di benzina e diesel con il ricorso al taglio delle accise, intervento che, nelle ultime settimane, ha riguardato esclusivamente il gasolio.
Per il futuro, però, l’Esecutivo ha già chiarito che la volontà è quella di rimodulare le misure di sostegno contro l’aumento di prezzi alla pompa, concentrandosi su interventi per gli utenti più colpiti e/o in maggiore difficoltà.
Da qui nasce l’ipotesi di un bonus benzina da 100 euro una tantum. L’indiscrezione è stata lanciata da Repubblica e, per il momento, la misura non è stata confermata direttamente dal Governo, che ha in agenda nuovi incontri tra i vari esponenti della maggioranza in questi giorni.
Un bonus una tantum contro la crisi?
Il bonus sarebbe attualmente in fase di definizione, considerando tutti gli aspetti tecnici, finanziari e politici che lo caratterizzeranno. Il quotidiano che ha riportato l’indiscrezione sottolinea:
“Le simulazioni sono appese a scelte, tecniche e politiche, che saranno prese nei prossimi giorni. A inizio settimana, infatti, Giorgia Meloni riunirà i leader della maggioranza per provare a dare forma all’intervento. La premier vorrebbe chiudere la partita entro giovedì (a mezzanotte scade lo sconto di 17,1 centesimi sul diesel). Ma deve fare i conti con le risorse a disposizione. I sostegni selettivi costano”.
Il passaggio sulle tempistiche è importante: la proroga al taglio delle accise, infatti, sta per scadere e, salvo sorprese, la misura non potrà essere rinnovata. Il bonus una tantum rappresenterebbe una buona misura per contrastare, con un approccio diverso, la crisi.
La questione delle risorse
Per poter finalizzare un nuovo bonus, è necessaria una valutazione di quelle che sono le risorse disponibili. Il Governo, dallo scorso mese di marzo, ha già speso 2,16 miliardi di euro contro il caro carburante. Un bonus una tantum, invece, può essere tarato in base alle risorse, in modo più preciso. Una volta definito l’importo (100 euro), infatti, i tecnici del Tesoro e potranno regolare i requisiti per delimitare la platea di beneficiari.
La misura potrebbe essere autofinanziata dall’aumento del gettito IVA. I rincari del costo al litro dei carburanti, infatti, permettono alle casse dello Stato di registrare un incremento degli incassi legato all’IVA (che si applica anche alle accise).
Questo potrebbe rendere più efficace il bonus, incrementando la platea di possibili beneficiari. Bisognerà, in ogni caso, attendere il responso dei tecnici per capire quali saranno le caratteristiche effettive dell’agevolazione.
Quanto costano oggi benzina e diesel?
Le ultime rilevazioni che arrivano dall’Osservatorio sui prezzi del Ministero delle Imprese, aggiornate a oggi 14 settembre, confermano che oggi fare rifornimento costa:
- benzina: 2,086 euro al litro sulla rete stradale e 2,176 euro al litro sulla rete autostradale
- diesel: 2,193 euro al litro sulla rete stradale e 2,208 euro al litro sulla rete autostradale
I prezzi in questione riguardano il self. Ricordiamo che a fine febbraio, prima dell’attacco di USA e Israele all’Iran, la benzina costava circa 1,67 euro al litro e il diesel circa 1,72 euro al litro (prezzi self per la rete stradale).