Carmela, il primo nudo nella storia del cinema italiano
- Postato il 11 agosto 2026
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Il Quotidiano del Sud
Carmela, il primo nudo nella storia del cinema italiano
L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro – Cineromanzi 1936-1950: Carmela, il primo nudo nella storia del cinema italiano
Il 2026 segna il settantesimo anniversario della scomparsa di Corrado Alvaro, una delle voci più alte della letteratura italiana del Novecento e il più grande scrittore che la Calabria abbia dato al Paese. Romanziere, narratore, giornalista, saggista e drammaturgo, Alvaro fu anche uomo di cinema: uno sceneggiatore raffinato, autore di soggetti e sceneggiature che rappresentano una pagina ancora poco esplorata della sua vasta produzione. È proprio questo volto meno noto dello scrittore di San Luca che la Cineteca della Calabria ha riportato all’attenzione con il volume L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro. Cineromanzi 1936-1950, curato da Eugenio Attanasio.
Il libro raccoglie una selezione dei cineromanzi tratti dai film ai quali Alvaro collaborò, restituendo il fascino di una stagione di intenso dialogo tra letteratura e cinema, accompagnando il pubblico in un’Italia sospesa tra modernità e memoria. Da queste pagine prende avvio anche il percorso della nostra rubrica. Per tutta l’estate, ogni settimana, racconteremo uno di questi cineromanzi, seguendo il filo delle storie e dei loro protagonisti in un viaggio attraverso il cinema italiano degli anni fra le due guerre, alla riscoperta di un Corrado Alvaro sorprendente e ancora tutto da conoscere.
LA STORIA DI CARMELA
Il film che abbiamo scelto questa settimana è Carmela del 1942 diretto da Flavio Calzavara e tratto dal racconto Vita militare, prima opera letteraria di Edmondo De Amicis e primo dei suoi numerosi successi editoriali. Siamo nel 1893, su una piccola isola del Mediterraneo, dove la vita scorre lenta e le giornate sono scandite dal mare e dalla presenza della guarnigione militare. Qui vive la giovane Carmela che presto si innamora dell’ufficiale comandante. Tra i due nasce un sentimento profondo e l’uomo, prima di partire, le promette che tornerà per sposarla. Ma il tempo passa e di lui non giunge più alcuna notizia.
Carmela, incapace di accettare l’abbandono, precipita in una grave crisi che sconvolge la sua mente. Passano gli anni. Un giorno sull’isola giunge un nuovo ufficiale, sorprendentemente simile all’uomo che Carmela ha perduto. La ragazza si convince, così, che il fidanzato sia finalmente tornato. L’ufficiale decide di assecondare la sua illusione ma dietro la finzione nasce ben presto un inatteso sentimento d’amore. Poco alla volta, Carmela capisce che l’uomo che ha davanti non è il fidanzato perduto, ma un uomo che, superata la pietà, si è ormai innamorato di lei. La critica accoglie il film tiepidamente.
LA CRITICA
Giuseppe De Santis, scrive su Cinema nel gennaio 1943 «…Calzavara ama descrivere, tirare per le lunghe, perdersi in contemplazione della natura. Carmela è in gran parte un gioco di belle inquadrature e di paesaggi. La trama non manca di suggestione ed anche la sceneggiatura deve avere, certo, qualche spunto felice. Gli sbalzi di tono, però, dal dannunzianesimo rusticano al sentimentalismo da cartolina per soldati, hanno disciolto ogni possibilità artistica…».
Vittorio Calvino in una recensione del 30 agosto 1942, subito dopo la Mostra del Cinema di Venezia, scrive «….Così si completava il film, in questa strana atmosfera mista di cose reali e fantastiche, e sempre più prendeva consistenza in noi l’impressione di essere entrati in un misterioso mondo i cui i confini sarebbe stato impossibile varcare per far ritorno alle cose di ogni giorno….».
IL NUDO
Ad interpretare il personaggio di Carmela, la bellissima Doris Duranti. Amatissima e sostenuta dal regime fascista, l’attrice conosce nel 1940 Alessandro Pavolini, ministro della cultura popolare e si lega a lui sentimentalmente. Alla caduta del regime e dopo la fine della Repubblica Sociale Italiana, il gerarca l’aiuta a fuggire in Svizzera dove, saputo della morte dell’uomo, tenta il suicidio tagliandosi le vene. Da lì si sposta in Sudamerica, dove muore nel 1995. In Carmela si mostra a seno nudo – uno dei primi della storia del cinema italiano – dando inizio ad una celebre controversia con Clara Calamai, altra diva di quegli anni, apparsa in una scena analoga nel film La cena delle beffe di Alessandro Blasetti.
Il Quotidiano del Sud.
Carmela, il primo nudo nella storia del cinema italiano