Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

“Carlin Petrini? Uno dei grandi leader socialisti, in questa fase della storia un rivoluzionario”: Michele Serra ricorda il fondatore di Slow Food

  • Postato il 23 maggio 2026
  • Archivio
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 1 min di lettura
“Carlin Petrini? Uno dei grandi leader socialisti, in questa fase della storia un rivoluzionario”: Michele Serra ricorda il fondatore di Slow Food

Volti conosciuti e persone comuni hanno dato l’ultimo saluto a Carlin Petrini all’apertura della camera ardente a Pollenzo. Tra loro padre Enzo Bianchi, amico di lunga data del fondatore di Slow Foof scomparso a 76 anni, l’imprenditore Oscar Farinetti, Giuseppe Lavazza, vicepresidente della nota azienda di caffè. “Creava convivio e socialità. – lo descrive il giornalista e scrittore Michele Serra – Poi è stato un grande leader politico“, anzi “uno degli ultimi grandi leader socialisti” perché “credeva che i produttori dovessero essere padroni del loro lavoro e del loro destino. E quindi in questa fase storica era un rivoluzionario“.

“Il suo lascito è aver dimostrato che si può cambiare il mondo a partire dal cibo, e farlo con gioia”, ha detto Barbara Nappini, presisente di Slow Food Italia, ricordando che il percorso di Petrini è nato negli anni Ottanta, un’epoca in cui il cibo veniva “banalizzato e omologato”. “Era un visionario, sì, ma molto concreto”, ha aggiunto Silvio Barbero, vicepresidente dell’Università Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

“Ciao Carlin – Ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno” si legge sul manifesto con il saluto di Slow Food e Università di Pollenzo e l’annuncio della sorella Chiara.

L'articolo “Carlin Petrini? Uno dei grandi leader socialisti, in questa fase della storia un rivoluzionario”: Michele Serra ricorda il fondatore di Slow Food proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti