Carenza di organici nella Polizia di Stato, il Silp Cgil incontra il vice prefetto di Savona
- Postato il 24 giugno 2026
- Cronaca
- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. I Segretari generali del SILP CGIL Liguria e Savona, hanno incontrato ieri, 23 giugno, la dottoressa Alessandra
Lazzari, Vice Prefetto Vicaria reggente della provincia di Savona, in merito alla preoccupante carenza negli organici che sta affliggendo la Polizia di Stato, in particolare la Questura di Savona ed il Commissariato di Alassio.
La situazione, già ampiamente rappresentata dal SILP CGIL ai vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è altresì confluita nella recente manifestazione svoltasi lo scorso 18 giugno davanti a numerose sedi di Governo.
“Dopo le “promesse da marinaio”, come si sono rivelate quelle fatte in merito alle assegnazioni di nuovi operatori di polizia al termine del 231° Corso Allievi Agenti – nessuno, dei 2.126 agenti, è stato destinato alla Questura di Savona e al Commissariato di Alassio – il SILP CGIL ha da subito attivato tutti i canali a disposizione per rappresentare la gravità di quanto accaduto e porvi rimedio con la massima urgenza stante la stagione turistica che di lì a breve si sarebbe aperta con immaginabili implicazioni sul piano della sicurezza”.
“Giungono oggi concrete rassicurazioni che ci consentono di tirare un sospiro di sollievo e poter confidare che i rinforzi sono ormai in via di assegnazione, portando così professionalità e preziose risorse di cui beneficeranno i tanti turisti che potranno godersi il periodo in assoluta sicurezza. Tutto ciò, comunque non basta, perché l’elevata professionalità dei poliziotti impone anche dignità di stipendio e con un contratto alle porte la posizione del SILP CGIL sarà irremovibile, stante l’inflazione – con una certificazione di quella reale superiore al 17% – che sta erodendo il potere d’acquisto a disposizione delle tante famiglie che supportano ogni giorno i nostri poliziotti. Basti pensare che solo nel mese di maggio, l’inflazione sale a +3,2% e se la confrontiamo in un lasso biennale l’aumento arriva + 4,4% (fonte ISTAT). L’accelerazione risente essenzialmente delle tensioni sui prezzi dei beni energetici non regolamentati, dei servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona”, concludono dal Silp.