Cardinale in alto mare: in 24 ore incassa due colpi pesanti
- Postato il 28 maggio 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Cardinale in alto mare: in 24 ore incassa due colpi pesanti
Tanto del nuovo Milan passerà dall’allenatore, ma il piano A della dirigenza rossonera rischia di sfumare. Non è un segreto che Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic abbiano ritrovato in Andoni Iraola il profilo ideale per la panchina del Diavolo: un tecnico giovane - ha 43 anni - con una proposta di gioco offensiva, nonché moderna, su cui basare un progetto di crescita pluriennale.
Le novità che filtrano da chi è vicino all’allenatore spagnolo, però, non vanno nella direzione auspicata dai vertici rossoneri. Iraola, infatti, non sarebbe così convinto di sposare la causa milanista: una sfida, quella di risollevare un club storico come il Milan, sì intrigante, ma certamente complessa e quindi rischiosa. L’ex difensore dell’Athletic Bilbao sembrerebbe più propenso a restare in Premier League, lasciando comunque il Bournemouth, dopo una grandissima stagione, terminata con la sesta posizione in campionato («Mi sento fortunato ad aver vissuto questo momento del club», il saluto dello stesso Iraola). È noto il lungo corteggiamento del Crystal Palace, si è informato anche il Liverpool, ma ci prova pure il Bayer Leverkusen in Germania. Tutti club che metteranno a disposizione del nuovo allenatore un ampio budget da investire sul mercato.
La parola d’ordine di Cardinale, invece, è sostenibilità: RedBird non garantirà niente di tasca propria, i soldi da investire questa estate arriveranno dalle cessioni.
ALTERNATIVE
È fondamentale, allora, ragionare sulle alternative. Su Libero abbiamo raccontato di due possibilità: la prima è Xavi, in attesa di una nuova sfida dopo aver lasciato il Barcellona due anni fa, la seconda è Mark Van Bommel, fermo anche lui da due anni, dopo la fine della sua avventura con il Royal Antwerp. Due allenatori che - fattore da non sottovalutare - hanno un buon rapporto con Ibrahimovic. Il campione svedese, infatti, predilige lavorare con persone che considera amiche, un po’ come Jovan Kirovski, dirigente statunitense dal curriculum non certo stellare (aveva lavorato solo per i Los Angeles Galaxy, dove ha conosciuto Ibra), scelto per dirigere il progetto Milan Futuro (Kirovski sarebbe anche vicino al rinnovo con il Diavolo, nonostante la retrocessione in Serie D del Milan Futuro della passata stagione e un’altra annata mediocre, conclusa con la quarta posizione nella quarta serie italiana). Altre possibili piste per la panchina portano a Thiago Motta, voglioso di rilanciarsi dopo la pessima parentesi alla Juventus, e a Oliver Glasner, pronto a un nuovo capitolo dopo aver fatto bene al Crystal Palace (proprio uno dei club che, si diceva, segue Iraola).
E poi c’è l’intrigo legato a Ralf Rangnick. I vari viaggi di Ibrahimovic e Cardinale a Vienna, raccontati anche da Libero, avevano infatti lo scopo di incontrare l’attuale commissario tecnico dell’Austria. Contatti non smentiti nemmeno dal diretto interessato: «Tutti si sono accorti che lo scorso fine settimana è successo qualcosa di straordinario al Milan. L’unico referente per me in merito alle questioni contrattuali è la federazione austriaca», le parole dello stesso Rangnick, a margine di un evento a Vienna. L’eventuale arrivo del 67enne tedesco, comunque, non sarebbe per il ruolo di allenatore, ma per la figura di direttore tecnico. Il nome di Rangnick torna quindi di moda per il Diavolo, dopo che era stato vicinissimo al club rossonero nel 2020, prima che l’allora proprietà Elliott decise di confermare Stefano Pioli, in panchina, e Paolo Maldini, da direttore tecnico (Maldini che, intanto, replica a Cardinale: «Mi considera un one man show? Si risponde da solo....», il commento della leggenda rossonera). Ma, sei anni dopo, il matrimonio tra il Milan è Rangnick potrebbe concretizzarsi.
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