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“Carciofodoro”, il premio ironico dell’Asti Pride contro l’odio omofobo sui social

  • Postato il 14 maggio 2026
  • Asti
  • Di Quotidiano Piemontese
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  • 2 min di lettura
“Carciofodoro”, il premio ironico dell’Asti Pride contro l’odio omofobo sui social

ASTI – Trasformare gli insulti in satira politica, ribaltando l’odio con l’ironia. È questa l’idea lanciata da Vittoria Briccarello, attivista dell’Asti Pride, che ha ideato il “Carciofodoro”, un premio volutamente provocatorio dedicato ai commenti più omofobi e assurdi comparsi sotto i post social del movimento.

L’iniziativa, spiega Vittoria in un video, nasce in vista del Pride in programma l’11 luglio ad Asti e punta a denunciare il clima di ostilità che, soprattutto online, continua a colpire la comunità LGBTQIA+. Un modo per accendere i riflettori su un fenomeno che, secondo gli organizzatori, negli ultimi mesi si è fatto sempre più aggressivo e visibile.

Nel messaggio pubblicato sui social, Briccarello descrive due facce opposte che accompagnano ogni Pride: da una parte “tantə sostenitorə coraggiosə” e persone che ogni giorno rivendicano “un mondo giusto, progressista e libero”; dall’altra “odio, violenza e stupidità”, alimentati da commenti offensivi e da un “pericoloso rigurgito di omotransfobia”.

Cos’è il carciofo d’oro?

Da qui l’idea del “Carciofodoro”, definito con tono sarcastico come un riconoscimento per “l’insulto più istrionico”. Una provocazione che però porta con sé un significato politico preciso: smascherare l’odio social, evidenziarne la ripetitività e togliere forza a chi utilizza gli insulti per intimidire o zittire.

“Spesso ci chiediamo che vogliono da noi – scrive l’attivista –. Siamo giuntə alla conclusione che un premio e un po’ di considerazione, forse, li farebbe sentire meno solə”.

L’obiettivo non è alimentare lo scontro, ma ribaltare la narrazione usando il linguaggio dell’ironia e della partecipazione collettiva. Il “Carciofodoro”, infatti, invita simbolicamente la comunità a “premiare” i commenti più grotteschi, trasformando un’ondata di odio in un’occasione di denuncia pubblica.

Il messaggio si chiude poi con un invito alla mobilitazione per il prossimo Pride: “Noi intanto vi aspettiamo l’11 luglio in piazza, un arcobaleno li travolgerà”.

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Quotidiano Piemontese

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