Caprile, la data di nascita sbagliata: l’ultima accusa a De Laurentiis. Napoli e Bari a rischio penalizzazione, lo scenario
- Postato il 21 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Elia Caprile sogna la maglia della nazionale. Il portiere è uno dei grandi protagonisti di questo avvio di stagione da sogno del Cagliari di Pisacane. Ma il suo nome non è solo nei titoli dei media per le sue parate e l’apporto alla squadra, ma anche per qualcosa di cui non è minimamente responsabile. Il suo passaggio dal Bari al Napoli (e la sua valutazione) sono da tempo nel mirino della Procura di Bari che ha sollevato una nuova contestazione.
La data di nascita sbagliata
A essere finiti nel mirino della Procura è la gestione del Bari nel corso delle ultime stagioni. Secondo gli inquirenti la gestione della famiglia De Laurentiis avrebbe penalizzato la società pugliese a favore del Napoli e tra gli elementi a supporto di questa tesi ci sarebbe anche il passaggio di Elia Caprile dai galletti ai partenopei. L’ultima contestazione si basa sul valore del giocatore stimato a luglio 2023. Secondo una perizia firma da Claudio Garzelli, la valutazione del portiere si attesta tra 1,5 e i 2,5 milioni di euro. Una valutazione che la procura non ritiene congrua e che sarebbe falsata anche dal fatto che nel documento di perizia viene riportata una data di nascita sbagliata con l’estremo difensore che risulterebbe nato il 10 gennaio 1997, invece quella corretta è il 25 agosto 2001. In quella data Caprile non ha 26 anni, quindi nel pieno della sua carriera, ma 21 e in rampa di lancio.
Le accuse della Procura
Il Corriere del Mezzogiorno con una serie di articoli ha dettagliato tutto quello che sta avvenendo, e in particolare i capi di accusa alla gestione De Laurentiis. Per l’accusa la cessione del portiere è avvenuta per una cifra (2,2 milioni) non congrua con l’effettivo valore dell’asset e in particolare si fa riferimento ad altre trattative che hanno riguardato portieri in quegli anni e con gli stessi parametri (tra questi viene preso in considerazione anche il passaggio di Meret al Napoli). Nel 2025 Caprile viene ceduto dal Napoli al Cagliari per una cifra intorno agli 8 milioni di euro e con una plusvalenza che finisce unicamente nelle casse azzurre.
Napoli e Bari a rischio penalizzazione
A ottobre ci sarà un’udienza su questa indagine che, è giusto ricordarlo, non riguarda solo la cessione di Caprile ma la gestione del Bari nel corso delle ultime stagioni con tanto di richiesta di liquidazione giudiziale della società biancorossa. Ma c’è da prendere in considerazione anche quello che potrebbe succedere sul fronte della giustizia sportiva. Il procuratore della FIGC, Giuseppe Chine, ha già inviato richiesta formale ai magistrati per acquisire l’intera documentazione e tutti gli atti di indagine. L’apertura di un’inchiesta anche sul piano sportivo potrebbe portare anche a una richiesta di penalizzazione (forse più per il Napoli che per il Bari), anche se non si tratta di un caso uguale a quello relativo alle plusvalenze termine con la sanzione per la Juventus. Sullo sfondo infatti c’è sempre il famigerato “articolo 4” della Figc che obbliga le società a comportarsi secondo i principi di lealtà e correttezza, un articolo che potrebbe tornare in gioco anche in questa occasione.