Caporalato nel cantiere della diga a Vado, Ugl Savona: “Serve tolleranza zero e più controlli per fermare la schiavitù moderna”
- Postato il 27 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. La segreteria provinciale di Ugl Savona esprime “profondo sdegno e ferma condanna in merito al gravissimo episodio di caporalato e sfruttamento lavorativo emerso nelle ultime ore sul territorio di Vado Ligure”.
“L’operazione delle forze dell’ordine, a cui va il nostro più sentito ringraziamento per l’incessante lavoro di contrasto all’illegalità, ha scoperchiato una realtà inaccettabile fatta di privazione dei diritti più elementari, turni massacranti e retribuzioni da fame. Una vera e propria forma di schiavitù moderna che non può e non deve trovare cittadinanza nel nostro territorio e in un Paese civile. Di fronte a episodi di tale gravità non sono ammissibili zone grigie o passi indietro – dichiara la segreteria – Lo sfruttamento del bisogno e della vulnerabilità delle persone non è solo un reato penale aberrante, ma rappresenta un attacco diretto alla dignità umana e al valore del lavoro che, come sindacato, difendiamo ogni giorno. Chi fa impresa calpestando le leggi e i contratti nazionali non solo danneggia i lavoratori, ma droga il mercato penalizzando le tantissime aziende sane del territorio”.
Per l’Ugl Savona “la lotta al caporalato deve diventare una priorità assoluta attraverso un’azione sinergica e strutturata. Che passa attraverso il potenziamento dei controlli: e urgente incrementare le risorse e il personale ispettivo sul campo per monitorare i cantieri, le aziende e i settori più a rischio del savonese. Occorre tolleranza zero: applicazione rigorosa delle sanzioni e delle misure di contrasto previste dalla legge contro i caporali e chi ne sfrutta i ‘servizi’. E serve una rete di protezione: rafforzare la sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e parti sociali per intercettare i segnali di disagio prima che si trasformino in tragedie silenziose”.
“L’Ugl Savona continuerà a vigilare con la massima attenzione e si rende fin d’ora disponibile a collaborare con le autorità competenti e con le istituzioni locali per mettere in atto ogni iniziativa utile a sradicare questa piaga dal tessuto economico e sociale della nostra provincia. Il lavoro deve essere sinonimo di dignità, sicurezza e futuro, mai di ricatto”.