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Capodanno, il ricorso al Tar sbarca in sala rossa: centrodestra all’attacco anche su Olly e De Witte

  • Postato il 28 aprile 2026
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  • Di Genova24
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In sintesi

La controversia sui festeggiamenti di Capodanno approda in tribunale amministrativo con il ricorso presentato dal centrodestra. La coalizione di opposizione contesta le scelte organizzative dell'evento e critica anche gli artisti selezionati per l'occasione, tra cui Olly e De Witte. Lo scontro politico si intensifica con l'escalation legale, evidenziando le divisioni sulla gestione degli eventi pubblici cittadini.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Capodanno, il ricorso al Tar sbarca in sala rossa: centrodestra all’attacco anche su Olly e De Witte

Genova. Il centrodestra porta in consiglio comunale la vicenda della sentenza del Tar che ha annullato l’esito della gara del Comune di Genova per il Capodanno 2026 con il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari. A presentare il ricorso era stata, come raccontato nei giorni scorsi anche da Genova24, la Duemilagrandieventi, già organizzatrice del Tricapodanno 2025, esclusa dalla commissione a favore di un’altra società genovese, la Rst Events, che si è poi aggiudicata l’appalto non solo per la notte di San Silvestro, ma anche per l’eventuale ripetizione di un evento con gli stessi costi “entro il triennio”.

Tre diverse interrogazioni, Pietro Piciocchi e Anna Orlando (Vince Genova) e Paola Bordilli (Lega) hanno formulato diversi quesiti al vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile: non solo sugli effetti della sentenza e sui possibili sviluppi legali (già la sindaca Salis aveva annunciato un possibile ricorso al consiglio di Stato) ma anche sull’evento in questione, concentrandosi sui costi e sulla trasparenza delle procedure, ed estendendo dubbi anche su altri grande eventi passati e futuri in città.

In particolare, il capogruppo di Vince Genova Pietro Piciocchi, ha sottolineato che “da subito la minoranza aveva sollevato dubbi sulla spesa” e che “leggendo la sentenza del Tar l’illegittimità dell’aggiudicazione appare macroscopica” ma ha anche avanzato la possibilità che l’inefficacia del contratto possa inficiare altri eventi come il triplo “concerto di Olly al Ferraris”.

Anche Anna Orlando ha chiamato in causa sia il concerto di Olly previsto a giugno sia l’arcinoto djset di Charlotte De Witte. “Ci pare di capire che gli organizzatori siano gli stessi del capodanno, Rst Events, Aluha e Ops Eventi e che i soci delle varie società siano sempre gli stessi – ha detto Orlando – questo non significa nulla ma chiediamo chiarimenti in nome della trasparenza”.

Trasparenza che aveva già portato il centrodestra a fare richiesta di accesso agli atti. Così la capogruppo della Lega, Paola Bordilli, ha dichiarato di avere calcolato la spesa del Comune per il capodanno in piazza Della Vittoria insistendo sul fatto che il costo complessivo è stato di circa 1 milione e 200mila euro, “la stessa cifra spesa per il Tricapodanno gli anni precedenti, ma senza tre serate e senza diretta televisiva sui canali Mediaset” (in realtà solo nel 2023 ci fu la diretta televisiva, non nel 2024, ndr).

Ancora Anna Orlando ha domandato alla giunta Salis come mai il Comune abbia scelto di non aggiudicare l’appalto del Capodanno alla società che garantiva il maggiore ribasso d’asta e, riferendosi ad alcune indiscrezioni di stampa, come mai si sapesse che si sarebbero esibiti i Pinguini prima ancora che la gara venisse aggiudicata.

Il vicesindaco Terrile ha risposto, sentenza alla mano: “Il giudice amministrativo di primo grado, con riferimento alla procedura aperta per l’affidamento della progettazione, organizzazione e realizzazione dell’evento musicale per il Capodanno 2026, ha ritenuto illegittima l’esclusione della procedura dalla procedura della società Duemilagrandieventi per vizi procedurali nella verifica di congruità dell’offerta disposta nei confronti del predetto operatore”.

“In particolare – ha riportato Terrile – è stato contestato che nell’ambito della verifica di congruità dell’offerta la stazione appaltante, cioè il Comune, sarebbe andata oltre gli approfondimenti esigibili nella fase iniziale richiedendo i contratti di ingaggio degli artisti al fine di verificare la effettiva sostenibilità dell’offerta e disponendo l’esclusione dalla procedura senza aver attivato un’ulteriore fase di contraddittorio con l’operatore. Con la sentenza, il Tat ha annullato l’esclusione di Duemilagrandieventi disponendo il rinnovo delle operazioni di gara ora e per allora a partire dall’iter procedimentale di valutazione di anomalia dell’offerta della ricorrente”.

Terrile ha anche specificato che la richiesta di risarcimento avanzata da 2000 Grandi Eventi sarebbe stata “quantificata in 63mila euro per mancato utile, oltre al danno patrimoniale” ma “è stata ritenuta dal Tar inammissibile e potrà essere eventualmente riproposta solo a valle della citata riedizione della fase di verifica di congruità dell’offerta”.

Terrile ha confermato che l’amministrazione è convinta del corretto operato degli uffici che hanno seguito l’istruttoria e che valuta, con la direzione avvocatura e la direzione delle politiche contrattuali della stazione appaltante, l’opportunità di proporre appello al consiglio di Stato.

Per quanto riguarda le ulteriori domande, il vicesindaco ha chiarito che a oggi non sono previsti né sono stati affidati dopo il Capodanno ulteriori eventi alla Rst Events, che è l’azienda aggiudicataria del del concerto di Capodanno, e che quindi non è stata attuata la clausola relativa all’opzione di affidamento di servizi analoghi nel triennio”.

“Per essere precisi – ha aggiunto Terrile – né il concerto della De Witte, quello che è stato fatto ad aprile, né il concerto di Olly. che peraltro non è organizzato dal Comune, risultano organizzati dalla RST Events”.

Per quanto riguarda il costo dell’evento a Capodanno, Terrile ha riportato che a RST Events, cioè l’aggiudicatario, sono andati 736.343,45 euro oltre IVA. I costi di sicurezza a carico della stazione appaltante sono ammontati a 198.566,94. Strutture e servizi aggiuntivi, sempre a carico della stazione appaltante, sono valsi 47.528,18 euro. Per spese di comunicazione 15.419 euro per un totale di 997.857,57 euro esclusi di Iva.

Autore
Genova24

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