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Capello bacchetta Amorim per un taglio: "Non capisco, uno come lui lo devi avere"

  • Postato il 14 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Capello bacchetta Amorim per un taglio: "Non capisco, uno come lui lo devi avere"

Fabio Capello torna a far discutere l’ambiente rossonero. Nel suo consueto spazio sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Milan ha commentato la rivoluzione avviata da Ruben Amorim, soffermandosi in particolare sul caso di Fikayo Tomori, ormai ai margini del progetto tecnico del portoghese e prossimo alla cessione. Capello non ha usato mezzi termini nel definire la scelta quantomeno affrettata. Il tecnico ha ricordato come l’inglese sia stato titolare inamovibile nella stagione dello scudetto e protagonista anche nel cammino europeo che portò il Milan fino alla semifinale di Champions League. Un percorso che, secondo Capello, avrebbe dovuto pesare di più nelle valutazioni dello staff tecnico prima di decidere di privarsene.

“Tomori? Se arriva il nuovo Nesta lo accompagno alla porta ma…”

Capello riconosce anche che l’inglese non abbia le caratteristiche perfette per il gioco di Amorim: “Tomori non è il centrale bravo a impostare che probabilmente il tecnico portoghese predilige. Ma visto il pacchetto di difensori attualmente in rosa, io ci avrei pensato bene prima di scaricare l’inglese”. E poi bisognerà sostituirlo Tomori. Con una punta di ironia, ha scherzato sull’ipotesi di un nuovo Alessandro Nesta: Arriverà un altro centrale al suo posto? Se mi dice che il Milan prenderà uno come il Nesta dei vecchi tempi, allora alzo le mani e accompagno volentieri Tomori alla porta [ride, ndr]”. La vera preoccupazione per Capello però è un’altra: “Non vorrei che con l’idea di giocare molto il pallone poi si perda di vista il primo compito di un difensore, che è, come dice la parola, difendere”.

Capello e le perplessità su Amorim

È indubbio che Amorim voglia dare un’identità propositiva al Milan, lo ha reso chiaro fin dalla sua prima conferenza da allenatore dei rossoneri, e i tagli fatti vanno in quella direzione. Ma Capello si concentra sulle singole partite che dovrà affrontare il Milan: “Amorim vuole fare un calcio propositivo e tenere la retroguardia alta, ma ci sono partite o momenti delle gare in cui devi per forza saperti difendere anche nei 16 metri. E allora va bene il palleggio, ma un centrale forte nella propria area lo devi avere. A meno che non puoi contare su Maldini, Baresi, Costacurta e fenomeni del genere che fanno bene tutto”.

Amorim, le continue critiche di Capello

Un’analisi che si inserisce in un filone di interventi già frequenti da parte di Capello sul lavoro di Amorim sulla panchina rossonera: nei giorni scorsi l’ex tecnico aveva già espresso perplessità sulla sostenibilità pratica dei principi di pressing e dominio del gioco predicati dal portoghese, sottolineando come tra la filosofia enunciata e la sua applicazione concreta sul campo possa esserci ancora molta strada da percorrere. Il caso Tomori diventa così l’ennesimo banco di prova per capire se la rivoluzione tattica di Amorim al Milan riuscirà a coniugare bellezza di gioco e solidità difensiva, o se rischia di lasciare scoperti equilibri che la squadra non può permettersi di sacrificare in una stagione da protagonista.

Autore
Virgilio.it

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