Caos voli nel Regno Unito? Un “piano di volo militare letto male” dietro al blocco dei sistemi radar: aperta inchiesta
- Postato il 9 settembre 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Un piano di volo militare letto male. Questa è l’ipotesi dietro al blocco dei sistemi radar che ieri ha mandato il tilt il traffico aereo in vari scali del Regno Unito innescando una situazione di caos i cui contraccolpi continuano a farsi sentire ancora oggi, a più di 24 ore di distanza. Il blocco ha portato alla cancellazione di circa 2mila collegamenti tra ieri martedì 8 e oggi mercoledì 9 settembre e ha lasciato a terra centinaia di migliaia di passeggeri.
Lo riportano “fonti europee” al Corriere della Sera, che si dicono “a conoscenza dei primi riscontri effettuati presso gli impianti di Nats“, la società che gestisce il traffico aereo britannico finita sotto accusa. Il Regno Unito ha infatti aperto un’inchiesta sull’accaduto. Nonostante al momento non siano molte le informazioni a riguardo, sono stati esclusi gli iniziali sospetti di un cyberattacco. Le ipotesi si concentrano su un intoppo tecnico: un piano di volo militare sarebbe stato caricato nel sistema informatico del centro di Swanwickcon con indicazioni errate. Una vicenda analoga a una avvenuta nel 2023, ma con un’importante differenza: all’epoca a mandare in tilt il sistema era stato un volo civile. Si tratterebbe quindi di un’interfaccia diversa, che deve comunque comunicare con il resto del sistema per funzionare. Se la dinamica fosse confermata, sarebbe un’ulteriore prova della vulnerabilità del sistema britannico e indicherebbe l’esistenza di un’ulteriore falla mai individuata nell’indagine precedente.
“Il loro sistema è così vecchio e complesso che persino dentro la società inglese fanno fatica a capirlo e gestirlo”, sostengono le “fonti europee”, particolarmente critiche nei confronti di Nats. A loro volta i media britannici ricordano le polemiche sull’inefficienza imputata alla società di controllo dei voli e sull’obsolescenza delle sue infrastrutture tecnologiche, tenuto conto del ripetersi di eventi del genere. Emergono intanto anche rivelazioni imbarazzanti sulla gestione dell’incidente, come quella relativa alla necessità di coinvolgere un ingegnere capo non in turno il quale – impossibilitato a risolvere l’emergenza da remoto – ha impiegato tre ore a raggiungere il posto di lavoro a causa del traffico e della distanza. La ministra dei Trasporti del governo Burnham, Heidi Alexander, ha convocato Martin Rolfe, l’amministratore delegato di Nats, che dovrà presentare entro una settimana il rapporto sull’indagine completa sul guasto tecnico di ieri. In un’intervista a Radio 4 il CEO ha assicurato che condurrà un’indagine “molto, molto approfondita”, mentre, alla domanda se situazioni altrettanto gravi si verifichino anche in altri Paesi, Rolfe ha risposto “assolutamente”, aggiungendo che il Regno Unito gode di “una delle migliori reputazioni al mondo per il proprio servizio di controllo del traffico aereo”.
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