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Caos tra i moderati del centrosinistra, Onorato attacca Tabacci

  • Postato il 23 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Caos tra i moderati del centrosinistra, Onorato attacca Tabacci

Il Quotidiano del Sud
Caos tra i moderati del centrosinistra, Onorato attacca Tabacci

Roma, 23 set. (askanews) – Lite tra i moderati del
centrosinistra, l’area centrista non trova pace e alla polemica
tra Iv e le altre forze dell’area adesso si aggiunge lo scontro
aperto tra Alessandro Onorato, promotore di ‘Progetto civico’ e
Bruno Tabacci di Centro democratico. Un tutti contro tutti che,
in parte è un’eco del braccio di ferro tra Elly Schlein e
Giuseppe Conte e che al momento frammenta la galassia riformista
in una pletora di sigle che non trovano un denominatore comune.
Il leader M5s punta su Onorato, patrocinato da Goffredo Bettini,
Matteo Renzi sconta l’ostilità dei 5 stelle, non è amato da tanti
anche nel Pd, ma ha un rapporto consolidato con la segretaria
dem. Alle primarie i voti di Progetto civico all’eventuale
ballottaggio potrebbero finire proprio a Conte, mentre Renzi
andrebbe sulla Schlein.

Oggi Onorato attacca Tabacci per un articolo comparso sul Foglio
nel quale il parlamentare di Centro democratico dice di non avere
intenzione di mettere il proprio simbolo a disposizione di
Progetto civico, operazione che abbasserebbe drasticamente il
numero di firme necessarie per presentare le liste. Tabacci,
inoltre, chiede: “Cosa vogliono fare? Andare con Conte?
Esplicitino i loro progetti e poi vediamo”. L’assessore romano
replica duramente: “Ha detto che gli avrei chiesto il simboloà
Non è vero, è una fake news”.

Ma Onorato non si limita a smentire: “Caro Bruno, sono più di
trent’anni che stai in Parlamento. Alla tenera età di ottant’anni
rappresenti perfettamente il nostro paese: gente che ha avuto
tutto, forse troppo, e non vuole lasciare il campo al
cambiamento”. L’attacco è frontale, il promotore di Progetto
Civico Italia accusa Tabacci di non avere voti: “Vuoi fare il
partito con Ruffini, che è una bravissima persona? In bocca al
lupo, fallo. Con te più che ‘Più uno’ diventa ‘Meno uno’à So che
voi siete abituati ad andare in Parlamento senza voti. Vi
apprestate a fare i camerieri di Matteo Renzi”.

Un affondo che fotografa appunto il caos che continua a regnare
sull’ala destra del ‘campo largo’. Allo stato Renzi, con la sua
‘Casa riformista’, è l’unico pronto a correre alle elezioni: ha
il simbolo, ha una sua struttura organizzata. Ma proprio questo è
ciò che temono gli altri, ovvero Più Europa, Avanti Psi, Centro
democratico, Più Uno di Ernesto Ruffini. Il leader Iv è abile e
nessuno è disposto a lasciargli il timone del comando: “Quelli di
Più Europa – racconta uno dei centristi – ricordano ancora le
europee del 2024, quando due su tre dei candidati in lista erano
di Renzià”. Inoltre preoccupa la presenza ingombrante dell’ex
premier, “è continuamente in Tv. Ma noi non possiamo entrare nel
‘partito di Renzi'”.

La nuova legge elettorale, del resto, non facilita le cose per
‘gli altri’, l’alto numero di firme richiesto per le nuove liste
avvantaggia Iv e questo “concede un potere contrattuale enorme a
Renzi, così non ci stiamo”. D’altro canto, i rapporti non sono
facili nemmeno con Onorato, come dimostra il botta e risposta di
oggi. Perché, appunto, sullo sfondo c’è il posizionamento delle
‘truppe’ in vista della conta tra Schlein e Conte alle primarie.

Con le norme della nuova legge elettorale solo il ‘miglior
perdente’ sotto lo sbarramento del 3% potrà eleggere qualche
parlamentare, anche se tutti i voti di chi supera almeno l’1%
verranno conteggiati per definire il risultato della coalizione.
Stando ai sondaggi attuali più o meno tutte le forze centriste
rischiano di essere sotto l’asticella e con queste premesse c’è
il rischio di avere addirittura tre liste centriste diverse
accanto a Pd-M5s-Avs. Un caos che forse potrebbe risolversi
almeno in parte solo dopo le primarie.

Adm

Il Quotidiano del Sud.
Caos tra i moderati del centrosinistra, Onorato attacca Tabacci

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