Caos Milan, le condizioni di Allegri, il ritorno di Galliani, il ruolo di Ibra e Furlani: facciamo chiarezza
- Postato il 19 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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L’unica certezza in casa Milan è che da qui a un mese cambierà tanto, forse tutto. Con o senza Champions. Gerry Cardinale si ritrova tra le mani una bomba ad orologeria, che ha già rischiato di esplodere con le contestazioni dei tifosi nei confronti di RedBird e dell’ad Furlani. Si avvicina il momento delle scelte, e non si può sbagliare ancora. Mentre Allegri detta le condizioni per restare, si configura il ritorno di Galliani, ma resta un punto interrogativo grande quanto una montagna sul ruolo di Ibrahimovic: proviamo a fare chiarezza.
- Milan, Allegri pone le condizioni per restare
- Milan, il nodo Ibrahimovic e il ritorno di Galliani
- Galliani, una garanzia per Allegri
- Furlani resta o via via?
- Milan, in arrivo un nuovo ds al posto di Tare
- Come sarà il nuovo Milan di Cardinale
Milan, Allegri pone le condizioni per restare
Con la qualificazione in Champions League scatterebbe il rinnovo automatico di Allegri fino al 2028 a cifre crescenti fino a 6 milioni di euro netti. Eppure, a nutrire dubbi, dopo quanto successo nel corso di questa travagliata stagione, è proprio il tecnico livornese. Che detta le condizioni per dar seguito alla sua seconda era nel capoluogo importante.
Max chiede garanzie sul mercato: servono almeno quattro innesti di spessore per reggere il doppio impegno campionato-Champions (ma il discorso vale anche per l’Europa League). Vlahovic, che non ha ancora rinnovato con la Juventus, è ritenuto il profilo ideale per l’attacco; Goretzka, in scadenza col Bayern Monaco, l’innesto per irrobustire la mediana. Poi, chiarezza sui ruoli: va risolta la grana Ibrahimovic, con cui il tecnico è arrivato alla rottura.
Milan, il nodo Ibrahimovic e il ritorno di Galliani
Anche se meno appariscente rispetto alla scorsa stagione, il senior advisor di RedBird ha continuato a incidere sulle vicende del Milan, dispensando consigli tattici non richiesti a Leao e Fofana e tenendosi in contatto con Cassano, il grande ‘nemico’ di Allegri.
Così è avvenuto lo strappo tra Ibra e l’allenatore: il ‘boss’, come si era auto-definito in una risposta piccata alla leggenda Boban, è sparito da Milanello. L’impressione è che tra i due, uno è di troppo: e Cardinale dovrà scegliere o inventarsi qualcosa per evitare contatti diretti. In questo contesto si inserisce Galliani.
Galliani, una garanzia per Allegri
L’ex ad, 31 anni trascorsi nel Milan con Silvio Berlusconi a collezionare trofei, è legato ad Allegri da un rapporto d’amicizia consolidato nel tempo. D’altronde, fu proprio Galliani a portarlo la prima volta a Milano nel 2010. Quale miglior garanzia per il tecnico? Con l’addio ormai certo del ds Igli Tare, c’è bisogno di una figura vicina all’allenatore, che ha innanzitutto necessità di lavorare in un clima sereno.
I tempi sembrano maturi: Cardinale aveva già incontrato il Condor la scorsa estate ipotizzando un suo ritorno nella dirigenza una volta definita la cessione del Monza. Poi, però, non se n’è fatto più nulla. Nei giorni scorsi è emersa anche l’indiscrezione di un possibile ingresso in società con Flavio Briatore e Giovanni Carnevali, ma un’ipotesi del genere rischierebbe di creare una situazione ancora più caotica.
Furlani resta o via via?
Cardinale è stato chiaro: sono tutti sotto esame. Se fosse per i tifosi, Furlani sarebbe già a casa: lo dimostra la petizione online contro l’ad che ha già superato quota 50mila firme.
Ogni scenario è plausibile: il numero uno di RedBird potrebbe decidere di cambiare così come lo stesso Furlani potrebbe lasciare per tornare a dedicarsi a business legati al mondo finanziario. In questo caso, Galliani prenderebbe il suo posto. Ma, secondo La Gazzetta dello Sport, non è da escludere una possibile coesistenza tra i due.
Milan, in arrivo un nuovo ds al posto di Tare
Al momento l’unico a pagare sarà Tare. L’avventura dell’albanese si chiuderà dopo una sola stagione, ma servirà rimpiazzarlo con un altro ds di spessore. In rampa di lancio c’è sempre Tony D’Amico, che si accinge a salutare l’Atalanta, dove sarà sostituito da Giuntoli.
L’alternativa, che non scalda affatto i tifosi, è rappresentata da Viktor Behzani, ds del Tolosa, club della galassia RedBird. Una terza pista porta alla ‘promozione’ di Geoffrey Moncada, attuale capo dell’area scout. In tal caso, non sarebbe un buon segnale per Allegri, visto il suo legame con Furlani.
Come sarà il nuovo Milan di Cardinale
In definitiva: Allegri va verso la permanenza, a meno che non sia lui a decidere di rinunciare ad altri due anni di contratto. Tare sarà sostituito da un nuovo ds, ma il vero nodo che Cardinale deve sciogliere riguarda i poteri: chi decide al Milan?
Galliani può essere una soluzione valida, ma vanno delineati in modo chiaro i ruoli di Furlani, oggi più che mai in bilico, e soprattutto di Ibrahimovic. Che si appresta a vivere una nuova esperienza ai Mondiali nelle vesti di opinionista per Fox Sports. A migliaia di chilometri da Milano.