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Caos Lazio, Lotito e la pace impossibile chiesta ai tifosi

  • Postato il 11 giugno 2026
  • Di Panorama
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Caos Lazio, Lotito e la pace impossibile chiesta ai tifosi

Questa pace non s’ha da fare, né ora né mai. E nemmeno una tregua temporanea a leggere il tono del comunicato con cui i gruppi organizzati dei tifosi della Lazio hanno risposto nel giro di poche ore alla lunga lettera scritta da Claudio Lotito e pubblicata dal quotidiano Il Messaggero. “Torniamo a parlarci” aveva buttato lì il patron, contestato da anni e che negli ultimi mesi della stagione è stato lasciato da solo in un’Olimpico deserto tranne che in un paio di occasioni. “Ormai è tardi!” la risposta vergata dai supporter. Il filo non si può riannodare, spezzato.

E’ accaduto tutto mentre intorno impazzavano le notizie su una presunta cessione del club biancoceleste, voce e ricostruzione smentita ufficialmente dalla Lazio che ha informato anche la Consob essendo quotata in Borsa. Lotito ha ribadito che non ha nessuna intenzione di vendere la società, non ha dato mandato a nessuno di trattarla sul mercato e non ha in corso alcun tipo di trattativa o negoziazione. Resta proprietario ma si rende conto di dover ricucire il rapporto con un popolo che, al contrario, non vede l’ora di vederlo andarsene dalla Capitale.

Caos Lazio, Lotito e la pace impossibile chiesta ai tifosi

La lettera di Lotito ai tifosi: “Torniamo a dialogare”

L’appello alla distensione e al dialogo è stato affidato a una lunga lettera pubblicata sul Messaggero. Nella seconda parte i piani futuri, dal progetto per lo stadio Flaminio al posizionamento del club nell’universo mediatico che si delinea nel calcio moderno. Più interessante, però, la prima metà della missiva, concentrata sul rapporto con i tifosi divenuto irrimediabilmente conflittuale nell’ultima stagione dopo anni di guerra fredda o freddissima.

“Credo sia arrivato il momento di aprire una fase nuova: più dialogo, più ascolto, più responsabilità reciproca. Anche io voglio una Lazio più forte, competitiva. Anche io voglio una Lazio capace di vincere. Ma la sostenibilità non è il contrario dell’ambizione. È il modo più serio per darle un futuro. La critica è legittima. La contestazione fa parte della storia del calcio e della libertà dei tifosi. Ma il confronto deve restare dentro una cornice di rispetto, di verità e di responsabilità” ha scritto Lotito cercando di rompere il fronte della contestazione.

“Ho sempre pensato che la Lazio dovesse restare padrona del proprio destino. Questa è stata, è e resterà una linea fondamentale. Il primo dovere di chi amministra un club non è inseguire l’applauso di un giorno. È garantire che quella società resti solida, libera e rispettata anche domani – ha sottolineato il patron biancoceleste -. Chiedo che il giudizio tenga conto dell’intero quadro, non soltanto della parte più emotiva o più conveniente del racconto”.

Poi il rapporto con i tifosi che “deve migliorare radicalmente”: “Può essere accaduto che, in qualche occasione, in un clima di forte tensione, amareggiato da parole dure, offese e attacchi continui, io abbia risposto al telefono in modo avventato, con toni che non avrei voluto usare e che possono essere stati percepiti come distanza o chiusura. Se questo è accaduto, me ne assumo la responsabilità. Ma voglio essere chiaro: non c’è mai stata, né ci sarà mai, una mancanza di rispetto verso i tifosi della Lazio. Una mediazione va trovata. La Lazio è una sola. La società deve ascoltare di più e meglio. Questo è vero. Ma anche il confronto deve uscire dalla logica del sospetto permanente. Non vi chiedo di essere sempre d’accordo con me. Vi chiedo però di ragionare insieme: di distinguere la critica dalla delegittimazione, la passione dalla distruzione, il dissenso dalla frattura insanabile”.

La risposta dei tifosi a Lotito: “Ormai è tardi!”

Parole che non sembrano aver fatto breccia. Anzi. Il popolo laziale è in rivolta e ha annunciato una forma di boicottaggio totale nei confronti della società e di chi la sostiene: niente abbonamenti, presenza allo stadio solo in trasferta, contratti con le pay tv stracciati e lista di partner commerciali da evitare per “punire” i loro rapporti con lo stesso Lotito.

“Ormai è tardi! Leggiamo con stupore la lettera inviata dal sig. Lotito al Messaggero, una lettera che non aggiunge nulla a questi 22 anni di gestione fallimentare della nostra amata Lazio” è l’incipit del comunicato che poi ripercorre punto per punto alcuni dei passaggi del messaggio di Lotito. La chiusura rimane netta e definitiva: “Bene sig. Lotito, i gruppi del tifo organizza della sua lettera non se ne fanno nulla! Riteniamo che oltre ad essere tardiva non risponde minimante alle richieste di un popolo che è stanco della sua gestione e, soprattutto, ci sembra un ulteriore specchietto per le allodole messo nero su bianco da chi non conosce la determinazione e la forza di volontà del popolo Laziale”.

“Ribadiamo con fermezza quanto già detto nel nostro precedente comunicato a cui ognuno è libero di aderire o non aderire: Non ci abboneremo e non presenzieremo alle gare casalinghe sia di campionato che di coppa Italia; Saremo presenti in tutte le trasferte; Saremo presenti ai derby sia in casa che in trasferta; Disdiremo in blocco e non rinnoveremo gli abbonamenti a tutte le piattaforme che trasmettono a pagamento le partite della Lazio; Boicotteremo tutte le attività che daranno il loro appoggio a questa presidenza, siamo sponsor o partner vari; Non daremo il nostro voto a Forza Italia ed ai candidati da lui sostenuti, fossero anche tifosi della Lazio. Se i laziali sono uniti non saranno mai sconfitti! Avanti Lazio, avanti laziali!”.

Autore
Panorama

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