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Cantone (UniCal): “Nella poliposi nasale decisiva la medicina di precisione”

  • Postato il 29 maggio 2026
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Cantone (UniCal): “Nella poliposi nasale decisiva la medicina di precisione”

Il Quotidiano del Sud

(Adnkronos) – “Oggi è fondamentale selezionare attentamente il paziente con poliposi nasale, poiché viviamo in un’epoca in cui la medicina di precisione è centrale. La fenotipizzazione, o meglio la feno‑endotipizzazione, è essenziale per definire la scelta terapeutica più appropriata e individuare il paziente corretto”. Lo ha detto Elena Cantone, professoressa di Otorinolaringoiatria all’università della Calabria e direttore dell’Uoc di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Annunziata di Cosenza, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico‑facciale (SIOeChCf), in corso a Roma. 

L’esperta ha approfondito il profilo del paziente con infiammazione di tipo 2 (T2), “una forma di infiammazione sistemica che rende la patologia una malattia cronica, capace di manifestarsi a livello polmonare con l’asma, a livello nasale con la poliposi e a livello cutaneo con la dermatite atopica. Comorbidità, biomarcatori e manifestazioni cliniche – tra cui iposmia o perdita dell’olfatto – incidono significativamente sulla qualità della vita”. 

In un contesto sempre più orientato alla prevenzione delle recidive, “l’approccio clinico è cambiato, traducendosi in una presa in carico più precoce e strutturata del paziente, soprattutto nel follow‑up – ha spiegato Cantone – Dopo l’intervento chirurgico, il paziente viene monitorato in modo continuativo, così da intercettare tempestivamente eventuali riacutizzazioni e correggere fattori di rischio che possono favorire le recidive, come fumo ed esposizione ad allergeni.E’ importante che il paziente sia consapevole di trovarsi di fronte a una malattia benigna, ma infiammatoria e cronica, e si rivolga allo specialista fin dalle prime manifestazioni”.  

Il Quotidiano del Sud.

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