Cantieri stradali nel savonese, Arboscello (Pd) attacca: “Territorio paralizzato per assenza di programmazione”
- Postato il 16 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “Quanto sta avvenendo in questi giorni nel territorio di Savona, Vado e Quiliano ha dell’incredibile ed è solo la punta dell’ iceberg di un problema ben più ampio che riguarda il tema infrastrutturale della provincia di Savona. La contemporaneità di più cantieri sulle diverse direttive nella stessa zona è inaccettabile ed evidenzia il disinteresse, l’incapacità di programmazione e la mancanza di attenzione verso i lavoratori, le imprese e i cittadini del centrodestra in provincia, regione e governo”.
Lo ha dichiarato il consigliere regionale del Partito Demicaratico Roberto Arboscello, in relazione alla situazione dei cantieri stradali nel ponente ligure: “Merci e persone che impiegano più di un’ora e mezza per raggiungere Savona da Vado Ligure percorrendo meno di 10 km, con tre imponenti cantieri su strada di scorrimento e Aurelia. Un danno enorme per il settore portuale e le imprese, un disagio enorme per studenti, lavoratori, anziani che devono raggiungere i presidi sanitari del capoluogo”.
“È dovuta intervenire persino la Prefettura a istituire un tavolo di coordinamento per affrontare quella che è un’emergenza. Chiare le responsabilità della politica che non è stata capace di programmare interventi certamente necessari ma chiaramente non cantierabili in contemporanea. Sindaci costretti a diventare inevitabilmente parafulmini per problemi non creati da loro”.
“Quanto sta avvenendo in questi giorni è l’ennesima prova del totale fallimento delle politiche provinciali, regionali e nazionali del centrodestra sul tema infrastrutturale della provincia di Savona. Aurelia bis, un cantiere eterno; funivie, mai ripristinate e ferme da anni; casello di Bossarino, sempre incompiuto, sono solo alcuni esempi lampanti di promesse non mantenute e dossier gestiti da enti e dicasteri in mano al centrodestra. Il viceministro ligure alle infrastrutture Rixi, l’assessore Ripamonti, il presidente della provincia Olivieri si assumano la responsabilità”, ha concluso.