Cannavaro non è Montella, perché l’Uzbekistan può ancora vincere il suo Mondiale
- Postato il 24 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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I risultati non raccontano tutto nello sport: L’Uzbekistan di Fabio Cannavaro ha raccolto due sconfitte finora ai Mondiali 2026, proprio come la Turchia di Vincenzo Montella, ma il bilancio delle due nazionali è assai diverso. I “lupi bianchi” possono ancora vincere la loro personale Coppa del Mondo.
- Cannavaro e Montella: due Mondiali diversi
- Le aspettative mondiali di Cannavaro e Montella
- Le sconfitte di Cannavaro e Montella
- Le prospettive mondiali di Cannavaro e Montella
Cannavaro e Montella: due Mondiali diversi
Due partite e zero punti: a una giornata dalla fine della fase a gironi dei Mondiali 2026, la classifica dell’Uzbekistan di Fabio Cannavaro e della Turchia di Vincenzo Montella si somiglia terribilmente, eppure il bilancio complessivo delle due nazionali è ad oggi profondamente diverso. E non solo perché, numeri alla mano, l’Uzbekistan può ancora sperare in una complicata qualificazione ai sedicesimi, ormai arimeticamente impossibile per la Turchia.
Le aspettative mondiali di Cannavaro e Montella
Montella è arrivato in Nord America con quella che la stampa turca definiva “la miglior Turchia di sempre” e l’ambizione di rimpiazzare nella memoria dei tifosi l’impresa della nazionale guidata da Senol Günes, che nel 2002 arrivò terza ai Mondiali di Corea e Giappone.
Cannavaro, invece, è stato chiamato a guidare un Uzbekistan con pochissima esperienza internazionale, alla sua prima partecipazione in assoluto ai Mondiali e che in rosa conta – ad eccezione della stella Khusanov, difensore del Manchester City, e degli attaccanti Shomurodov e Fayzullaev, entrambi in Turchia al Basaksehir – calciatori che militano tra Iran, Emirati Arabi e il campionato nazionale.
Le sconfitte di Cannavaro e Montella
Il cammino nei Mondiali, inoltre, è stato finora assai diverso. La Turchia di Montella ha affrontato da favorito Australia e Paraguay, rimediando due k.o. e offrendo prestazioni estremamente deludenti: Calhanoglu e soci hanno incassato 3 gol, senza riuscire a segnarne neanche uno. L’Uzbekistan, ha invece sfidato due avversari nettamente superiori: i lupi bianchi hanno prima dato filo da torcere alla Colombia, trovando il primo storico gol ai Mondiali con Fayzullaev e arrendendosi solo nei minuti di recupero alla rete del 3-1 di Campaz; ieri, invece, non sono riusciti ad opporsi a una potenza come il Portogallo, motivatissimo dopo la figuraccia rimediata con la Repubblica Democratica del Congo.
Le prospettive mondiali di Cannavaro e Montella
Infine, anche le prospettive dei due allenatori in vista della 3a e ultima giornata della fase a gironi sono completamente diverse. Per la Turchia già eliminata, la gara con gli Stati Uniti (nella notte italiana tra giovedì e venerdì, ore 4) rappresenta solo l’occasione di salutare i Mondiali 2026 cancellando lo 0 alle voci punti e gol fatti: qualunque sarà il risultato, il processo a Montella e ai suoi giocatori proseguirà una volta rientrati in patria.
L’Uzbekistan, invece, può ancora vincere il suo Mondiale nella gara con la Repubblica Democratica del Congo, in programma nella notte tra sabato e domenica (ore 1:30): anche se non dovesse bastare per entrare tra le migliori terze, un successo sui centrafricani sarebbe comunque un risultato storico per la Nazionale di Cannavaro e – come sottolineato dal c.t. dopo il 5-0 rimediato dal Portogallo – rappresenterebbe un’iniezione di fiducia in vista della Coppa d’Asia, il vero grande obiettivo dei lupi bianchi. L’Uzbekistan non ha mai superato i quarti della competizione: Cannavaro spera di fare il pieno di entusiasmo ai Mondiali per poi tentare l’impresa in inverno in Arabia Saudita, paese che ospiterà il torneo pan-asiatico.