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Campochiesa, la protesta di alcuni residenti: “Notti nel fumo e odore di plastica, ora diciamo basta”

  • Postato il 9 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Campochiesa, la protesta di alcuni residenti: “Notti nel fumo e odore di plastica, ora diciamo basta”

Albenga. Notti insonni, finestre sbarrate nonostante la calura e un forte odore acre che irrita le vie respiratorie. È la situazione che stanno vivendo ormai da mesi diverse famiglie di Campochiesa, frazione del Comune di Albenga.

Secondo quanto riferito da alcuni residenti a IVG, il problema si ripeterebbe spesso di notte, quando ignoti appiccherebbero dei roghi. L’ultimo episodio risalirebbe a poche ore fa e ha spinto alcuni cittadini a tornare a farsi sentire: “È una situazione insostenibile che viviamo da mesi – racconta uno dei residenti a IVG -. Ogni notte, ignoti procedono all’abbruciamento di rifiuti, anche di materiale plastico. Il fumo acre invade le nostre abitazioni, rendendo impossibile dormire con le finestre aperte, nonostante il caldo estivo”.

“Stanotte l’episodio si è ripetuto – prosegue -. Non è odore di sterpaglie, bensì un odore chimico. Personalmente stamattina ho la gola che mi brucia, ho dormito pochissimo ed ora, come tutti, devo lavorare”.

Nonostante i continui episodi, i residenti non sono ancora riusciti a individuare gli autori degli abbruciamenti: “Non conosciamo il punto preciso da cui si sprigiona il fumo, ma come gruppo di famiglie siamo a disposizione delle forze dell’ordine per fornire orari e dettagli”.

Come detto, l’origine dei roghi resta al momento incerta. Se da un lato c’è chi ipotizza che gli abbruciamenti possano essere legati ad attività agricole della zona, i residenti ci tengono a sottolineare la volontà di non puntare il dito contro nessuno senza certezze. L’unica richiesta, infatti, è che gli episodi si interrompano: “Non accusiamo nessuna categoria particolare, ma tutto questo deve finire. Ora diciamo basta”.

Proprio per questo motivo, alcuni abitanti della frazione ingauna hanno deciso di muoversi autonomamente per monitorare la situazione scientificamente: “Stiamo facendo una raccolta fondi, a nostre spese, per far installare una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria, alla quale tutti, ed in qualsiasi momento, potranno accedere ai dati. È nostra intenzione andare avanti presso le opportune sedi per cercare di risolvere definitivamente il problema”, concludono. 

Autore
Il Vostro Giornale

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