Calzona lascia la Slovacchia dopo il flop Mondiali, anzi no: il giallo sul CT italiano e gli scenari
- Postato il 21 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Il futuro di Francesco Calzona sulla panchina della Slovacchia è diventato un vero e proprio caso. Dopo la delusione nei playoff per i Mondiali 2026, il rapporto tra le parti è entrato in una fase delicata. Il tecnico italiano ha rifiutato una prima proposta di rinnovo avanzata dalla federazione. Una decisione che ha alimentato immediatamente le voci su un possibile addio. Eppure, dietro questa scelta, non c’è ancora una rottura definitiva, ma uno scenario ancora aperto e in evoluzione.
- Il flop nei playoff e le conseguenze
- Il rifiuto di Calzona al rinnovo
- I numeri della gestione slovacca
- Scenario aperto: addio o permanenza?
Il flop nei playoff e le conseguenze
La sconfitta contro il Kosovo (peraltro eliminato nel turno successivo) nella semifinale degli spareggi ha rappresentato un duro colpo. La Slovacchia aveva costruito il proprio percorso con l’obiettivo chiaro di tornare al Mondiale. L’eliminazione ha inevitabilmente lasciato strascichi sia a livello tecnico sia emotivo. Nonostante ciò, la federazione non ha reagito con scelte drastiche o cambi immediati. Al contrario, l’idea iniziale era quella di dare continuità al progetto iniziato nel 2022. Un segnale di fiducia nei confronti di Calzona e del lavoro svolto fino a quel momento. La mancata qualificazione, quindi, non è stata vista come un fallimento totale.
Il rifiuto di Calzona al rinnovo
Il momento decisivo è arrivato con la proposta di prolungamento contrattuale. Francesco Calzona, per anni storico collaboratore di Maurizio Sarri, ha scelto di non accettare l’offerta presentata. Una decisione che ha sorpreso molti, considerando la volontà della federazione di continuare insieme. Il rifiuto, però, non va interpretato come una chiusura netta. Si tratta piuttosto di una pausa di riflessione su condizioni e prospettive future. Il tecnico non ha mai dichiarato concluso il suo ciclo con la Slovacchia. Questo lascia aperta la possibilità di una ripresa dei dialoghi nel breve periodo.
I numeri della gestione slovacca
Dal suo arrivo nell’agosto 2022, Calzona ha guidato la nazionale slovacca in 40 partite ufficiali. Il bilancio complessivo è di 19 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte. Dati che raccontano un percorso equilibrato, con momenti di crescita evidenti. La squadra ha mostrato progressi sia nel gioco che nella competitività internazionale. Durante questa esperienza, il tecnico calabrese si è anche sdoppiato guidando il Napoli in un breve periodo non fortunato. Tuttavia, il mancato raggiungimento del Mondiale pesa inevitabilmente sul giudizio finale. Nel calcio, i risultati restano il metro principale di valutazione. E proprio questo elemento ha reso più complesso il confronto tra le parti.
Scenario aperto: addio o permanenza?
Al momento, parlare di addio definitivo sarebbe prematuro. Nonostante il rifiuto iniziale, i contatti tra Calzona e la federazione non si sono interrotti. Anzi, secondo diverse fonti, è già previsto un nuovo incontro nei prossimi giorni. Questo dimostra la volontà reciproca di mantenere aperto il dialogo. Molto dipenderà dalle condizioni del nuovo eventuale accordo. E anche dalle motivazioni personali del tecnico, chiamato a decidere sul proprio futuro. Tra separazione e continuità, il destino della panchina slovacca resta ancora tutto da scrivere.
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