Caldo record in Liguria, come difendersi: l’importanza di idratazione e alimentazione
- Postato il 22 luglio 2026
- Argomento
- Di Genova24
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
L’ondata di calore che in questi giorni sta interessando Genova e gran parte della Liguria non concede tregua. Con temperature che superano abbondantemente i trenta gradi e un tasso di umidità che rende l’aria irrespirabile, soprattutto in città e lungo la costa, le raccomandazioni delle autorità sanitarie si moltiplicano. L’emergenza caldo non è soltanto una questione di disagio: per le fasce più fragili della popolazione può trasformarsi in un rischio concreto per la salute. Ecco perché conviene ricordare alcune semplici regole per affrontare al meglio le giornate più torride, a partire da ciò che portiamo in tavola e, soprattutto, da come ci idratiamo.
Idratazione e alimentazione: le prime difese contro l’afa
La prima arma contro il caldo è l’acqua. Con la sudorazione l’organismo perde liquidi e sali minerali in grande quantità, e reintegrarli è fondamentale per evitare cali di pressione, stanchezza e mal di testa. Gli esperti consigliano di bere almeno un litro e mezzo o due al giorno, anche in assenza di sete, e di privilegiare a tavola frutta e verdura di stagione, ricche di acqua e di sali minerali. Meglio invece limitare alcolici, bevande zuccherate e pasti troppo abbondanti. Accanto alle buone abitudini alimentari, nei periodi di grande caldo cresce anche l’attenzione verso gli integratori a base di magnesio e potassio, utili quando la perdita di liquidi è particolarmente intensa, per esempio in chi lavora all’aperto o pratica sport. In questo ambito operano diversi marchi specializzati nella nutrizione, come il marchio Nutripure, che propongono formulazioni pensate per reintegrare i minerali dispersi con la sudorazione. Vale però una premessa di buon senso: si tratta di un supporto e non di un sostituto di una dieta equilibrata, e in caso di dubbi o di patologie è sempre bene sentire il parere del medico o del farmacista prima di ricorrervi.
Chi deve fare più attenzione
Non tutti reagiscono al caldo allo stesso modo. Alcune categorie sono più esposte e richiedono un’attenzione particolare, come ricordano i protocolli sanitari attivati anche in Liguria:
– Gli anziani, spesso soli e con una minore percezione della sete.
– I bambini piccoli, più sensibili alla disidratazione.
– Le persone con patologie croniche, cardiache o respiratorie.
– Chi lavora all’aperto o fa attività fisica nelle ore centrali della giornata.
Per tutti loro, il consiglio è di non sottovalutare mai i segnali di allarme, come vertigini, debolezza improvvisa o crampi, e di rivolgersi a un medico in caso di malessere persistente.
I consigli pratici per le giornate più calde
Difendersi dall’afa, in fondo, è soprattutto una questione di prudenza e organizzazione. Poche accortezze possono fare la differenza:
– Evitare di uscire nelle ore più calde, in genere tra le 11 e le 17.
– Indossare abiti leggeri, chiari e in fibre naturali.
– Tenere in ombra e ben ventilati gli ambienti domestici.
– Portare sempre con sé una bottiglia d’acqua quando ci si sposta.
– Controllare i familiari anziani e i vicini che vivono soli.
Sono gesti semplici, ma in una città come Genova, dove il caldo umido si fa sentire in modo particolare tra i palazzi del centro e nei quartieri più densamente abitati, possono davvero aiutare a superare senza conseguenze le settimane più difficili dell’estate. La parola d’ordine, come sempre, resta la stessa: prevenzione. Perché affrontare il grande caldo con la giusta consapevolezza è il modo migliore per godersi comunque l’estate ligure, tra una passeggiata sul lungomare nelle ore fresche e una sosta all’ombra, senza mettere a rischio la propria salute.
La foto di copertina è stata tratta da qui