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Calcio, Savona. Milani rilancia: “Faremo una squadra forte, club ha poco da rimproverarsi”

  • Postato il 28 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Calcio, Savona. Milani rilancia: “Faremo una squadra forte, club ha poco da rimproverarsi”

Per il Savona, il boccone amaro della sconfitta in finale playoff, 3 a 1 contro il Vallescrivia, è difficile da digerire. Anche perché nel primo tempo la squadra aveva dimostrato di poter fare molto male agli orange. Una ripresa non all’altezza – e un po’ di sfortuna – ha precluso ogni sogno di ripescaggio in Eccellenza. Il presidente Alain Milani parla della rosa, forte ma forse con poca personalità, dell’imminente fusione col Legino e delle novità societarie. Rimarranno tre soci: Milani, Mirko Grasso e Adamo Agostino. Riconosce anche alcuni errori del club nella prima parte della stagione. Rende merito all’Albissole e ringraziando i tifosi biancoblù rilancia in vista del prossimo campionato.

Presidente, mister Sapero e il ds Barone sono andati giù duri dopo la sconfitta col Vallescrivia. Cosa ne pensa?

Dopo il primo tempo, pensavo che avremmo vinto. Abbiamo avuto più occasioni di loro, oltre al rigore sbagliato. Ma nel secondo tempo non siamo entrati in campo con la testa giusta. Il mister aveva detto di fare attenzione a non commettere falli al limite dell’area. E invece proprio da una situazione di questo tipo è nato il 2 a 1. Non siamo riusciti a reagire agli eventi. Gli sfoghi di mister e direttore sono arrivati anche per i mesi passati, non solo per una partita.

Mister Carlo Sarpero aveva avuto sentori negativi in settimana…

Il mister ha sottolineato venerdì ai giocatori come la società abbia fatto di tutti per metterli nelle migliori condizioni per giocare. Eppure, nel secondo tempo non siamo scesi in campo nonostante quello che abbiamo fatto nei primi 45 minuti. Il Vallescrivia ha avuto il doppio della nostra voglia di vincere. Spero che la Fezzanese salga e che gli orange vadano in Eccellenza.

Sembrava che il filotto di vittorie fosse il risultato di una squadra sul pezzo mentalmente. È stato invece un abbaglio?

No. Il mister ha fatto un lavoro enorme nel motivare e creare il gruppo squadra. Penso che abbia fatto quasi un miracolo sportivo. Per le sue doti tecniche e umane lo abbiamo confermato ancora prima della finale. Credo però che nella squadra ci siano pochi “uomini”. Lo si è visto anche da come alcuni hanno reagito al cambio domenica: col muso lungo invece di incitare il compagno.

I vostri rimborsi sono alti. Non è un mistero. Pensate che qualche giocatore si sia sentito “arrivato” una volta firmato?

Diciamo che qualcuno non ha dato quello che poteva dare. In primis, penso a Zunino. Pensavamo che ci potesse portare almeno venti goal. Io credevo tanto in lui. Lo ritengo comunque un ottimo giocatore. L’atteggiamento di qualcuno in questa ultima settimana ci farà propendere per non confermare alcuni giocatori che potevamo pensare a tenere con noi.

Qualche autocritica a livello societario invece?

Di sicuro posso dire che non abbiamo mai fatto mancare nulla a giocatori e staff. Due cose: potevamo esonerare mister Emanuele Cola un po’ prima per dare subito una sterzata a una squadra che pareggiava troppo. In secondo luogo, non aver preso un preparatore atletico fin da subito. Ecco, posso annunciare che Davide Costamagna resterà con noi anche l’anno prossimo.

Questione attacco. Rignanese scalpita per rientrare dall’infortuno. Nelli ha fatto bene. Sassari è il vostro capocannoniere. Prime idee di conferme?

Del mercato parlerà il direttore Barone. Posso dire che Sassari ci ha dato una grossa mano. Un ragazzo serio che ha tenuto tantissimo alla maglia. È stato uno dei migliori e ha segnato goal pesanti. Anche Nelli ha fatto benissimo da quando è arrivato. Penso che con Rignanese e la sua voglia di segnare avremmo avuto sicuramente qualche punto in più. Su Rignanese posso sbilanciarmi sul fatto che resterà perché ha firmato un biennale.

Mirko Grasso di OroCash è sempre più dentro alle dinamiche societarie. Anche sugli spalti lo si vede parecchio coinvolto. Non è un mistero che ci saranno ribaltoni a livello societario…

Lasceranno De Marchi, Piperissa, Pongilione e l’Associazione. Rimarremo in tre soci: io, Adamo Agostino ed entrerà, appunto, Mirko Grasso. Faremo nuovamente la squadra per provare a vincere il campionato. Fino a quando sarò il presidente il Savona giocherà per vincere il campionato.

Come procede la fusione col Legino?

Vogliamo fare le cose per bene. Stiamo portando avanti l’operazione con due avvocati di Genova specializzati in questo tipo di situazione. Posso dire che siamo vicini. Mancano alcuni passaggi burocratici. Faremo una conferenza stampa per spiegare tutto alla città. Investiremo nel Ruffinengo, che diventerà il nostro stadio di casa. Ringrazio comunque il Vado, nella persona del presidente Tarabotto, per l’ospitalità e Aureliano Pastorelli della Polisportiva Quiliano. Su Aureliano posso dire che oltre a essere un grande dirigente sportivo è anche una gran bella persona.

Ci teneva a dire una cosa sull’Albissole…

Qualcuno, anche vicino a me, ha detto che Cattardico ha avuto fortuna. Ci tengo a dire che secondo me chi vince ha sempre ragione. Vero, l’Albissole non ha fatto impazzire a livello di gioco. Ma penso che Cattardico abbia una dote bellissima: ha creato un gruppo meraviglioso che non ha mai perso. In giro, sento parecchia gente invidiosa. La sua carriera parla chiaro. Loro non mollavano un centimetro in tutte le partite. A differenza nostra. Faccio i complimenti a tutta la società Albissole.

“Infine – conclude il presidente  – un grazie agli ultras. Domenica erano veramente in tanti con 33 gradi. Sono stati encomiabili per tutto l’anno. Mi dispiace non essere saliti di nuovo. Ma ribadisco che ce la metteremo tutta. Proveremo a imparare dagli errori e costruiremo nuovamente una squadra forte”.

Autore
Il Vostro Giornale

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