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Cabinovia, rinviati i primi confronti istituzionali. Il comitato No Skymetro: “È un’assurdità palese”

  • Postato il 28 aprile 2026
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  • Di Genova24
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In sintesi

Il progetto della cabinovia metropolitana subisce un primo rinvio nelle discussioni tra enti pubblici e istituzioni. Il movimento cittadino contrario all'infrastruttura critica duramente la decisione, definendola illogica e sintomatica di una gestione inefficiente della questione. La controversia sulla mobilità urbana sostenuta da questa opera continua a dividere amministratori e comunità locale su opportunità, fattibilità e impatto ambientale.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Cabinovia, rinviati i primi confronti istituzionali. Il comitato No Skymetro: “È un’assurdità palese”

Genova. Slittano i prossimi appuntamenti sulla cabinovia in Valbisagno. La sindaca Silvia Salis aveva annunciato due date segnate in agenda: 29 aprile per la riunione di maggioranza e 14 maggio per la prima commissione consiliare a Tursi. Ma il vertice con le forze politiche della coalizione è stato rimandato di una settimana, da quanto si apprende a causa di semplici “questioni di calendario”. Di conseguenza sarà posticipato anche l’avvio ufficiale del dibattito a Palazzo Tursi.

Un allungamento dei tempi che potrebbe ripercuotersi anche sui passaggi successivi, pure questi prefigurati dalla sindaca, cioè le tappe del percorso di condivisione nei municipi della Valbisagno. Nel frattempo l’estate, e l’aria di vacanze – è il pensiero di diversi amministratori sul territorio – non è certo la condizione migliore per ottenere la massima partecipazione da parte della cittadinanza.

Intanto, in vista del vertice di maggioranza (poi saltato) il comitato Opposizione Skymetro è andato in pressing: “Tutti pensavamo a uno scherzo, ma amaramente abbiamo poi scoperto che era tutto vero. Confidiamo che, nel mese intercorso dalla presentazione, le forze politiche che guidano l’amministrazione della città abbiano avuto modo di riflettere sull’assurdità degli esiti di questo studio e sul rischio di credibilità che corrono verso la popolazione”.

L’assurdità è talmente palese – continuano – che non ci sembra necessario aggiungere altro rispetto a quanto già detto circa il contenuto tecnico dello studio che ha portato a questo Skymetro light. Non vogliamo neanche prendere in considerazione l’idea di dover ricominciare a studiare carte assurde come fatto con quelle dello Skymetro hard. Riconosciamo che, perlomeno, nello studio si dichiara come altamente sovrastimato il prolungamento della metropolitana in Val Bisagno escludendo nei fatti ogni ipotesi di recupero dello Skymetro originario. Che fare, quindi? Non era questa l’amministrazione che voleva ridare voce alle persone? Ecco, questo è il momento per dimostrarlo!“.

Il comitato auspica per il futuro “un vero percorso di partecipazione, riprendendo quello fatto nel 2011 che aveva indicato il tram”. E intanto, pur indicando ancora il tram come soluzione ideale, spinge per “migliorare l’asse di forza previsto in Valbisagno così da far funzionare le future linee di autobus. Infatti, in una mera ottica di mantenimento degli attuali utenti, l’asse sembrerebbe idoneo a supportare la domanda di trasporto in valle. Avendo anche questo lavoro comunque un impatto, auspichiamo che l’impegno al miglioramento avvenga coinvolgendo attivamente la popolazione“.

Autore
Genova24

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