Cabinovia in Valbisagno, fissati i prossimi passaggi: il 14 maggio commissione a Tursi
- Postato il 20 aprile 2026
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- Di Genova24
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Genova. Il 29 aprile la riunione di maggioranza, il 14 maggio la commissione consiliare a Palazzo Tursi. Sono queste le prossime date da segnare in calendario per capire il futuro della cabinovia in Valbisagno quando sono passate tre settimane dalla presentazione dello studio del Politecnico di Milano che ha già infiammato il dibattito in città. Ad annunciarle agenda alla mano (letteralmente) è la sindaca Silvia Salis a margine di un’altra conferenza stampa in tema di mobilità.
“Deve ancora esserci la condivisione con la maggioranza di quello che, come abbiamo detto più volte, è uno studio, e poi ci sarà la commissione comunale. Tutto quello che abbiamo detto è già in programma”, ha risposto Salis.
Dunque la prossima settimana vedrà un ulteriore passaggio interno, quello con le forze politiche della coalizione. Nel centrosinistra cittadino non mancano perplessità e malumori per un’opzione che ha già incassato l’ostilità dei comitati, a partire da quello contro lo Skymetro. Il vertice servirà a condividere la versione definitiva dello studio coordinato dal professor Pierluigi Coppola, a valle delle osservazioni raccolte in queste settimane.
Finora gli unici a prendere posizione nettamente a favore della cabinovia sono stati i centristi di Italia Viva. A distinguersi per attivismo comunicativo sono stati anche i rossoverdi di Alleanza Verdi Sinistra che in Bassa Valbisagno hanno aperto un canale dedicato via email per dialogare coi cittadini. Per il resto un anticipo di scontro a Tursi c’è stato il 9 aprile con la bocciatura di un ordine del giorno di Pietro Piciocchi che puntava a mettere in difficoltà Salis e la sua maggioranza.
Ma il primo appuntamento istituzionale sarà appunto giovedì 14 maggio in quella che si annuncia come una seduta infuocata in aula rossa. La commissione consiliare dovrebbe dare il via al percorso di condivisione in Valbisagno che avrà luogo nei due Municipi coinvolti, come anticipato dalla sindaca che ha promesso di andare “personalmente” a condividere lo studio “e le fasi successive”.
Solo a valle di questo procedimento il Comune deciderà se andare avanti con la cabinovia affidando la realizzazione di un vero e proprio progetto di fattibilità tecnico-economica. In mezzo c’è lo scoglio dei finanziamenti ministeriali per cui l’amministrazione dovrà ripartire da zero dopo aver rinunciato ai 398 milioni per lo Skymetro.
E se prevarrà il fronte dei contrari? A questa domanda la sindaca in conferenza stampa aveva risposto con una frase in grado di sollevare un mare di polemiche: “Non voglio più sentire nessuno che si lamenta di quanto ci mette ad andare in centro”. Concetto che aveva puntualizzato in seguito, dichiarandosi “stupita dei toni” e chiarendo che “non c’è alcuna imposizione”.