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Bulega campione Sbk, lacrime di gioia: da promessa con Rossi al flop Moto2, la rinascita Ducati e ora la MotoGP

  • Postato il 27 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Bulega campione Sbk, lacrime di gioia: da promessa con Rossi al flop Moto2, la rinascita Ducati e ora la MotoGP

Andata e ritorno, firmato Nicolò Bulega. Così la sua carriera nel motociclismo fatta di alti e bassi, di promesse non mantenute e di rivincite. Sarà anche per questo motivo che Bulegas una volta tagliato il traguardo di Gara 2 a Cremon19a, vincendo il titolo Superbike, vestitosi di una tuta dorata ha pianto prima e dopo l’abbraccio con papà Davide pure lui in lacrime. Una carriera piena di sacrifici, di gioie ma anche di fallimenti da cui però si è saputo risollevare fino all’iride delle derivate di serie e l’anno prossimo al sogno MotoGP!

Bulega, l’ascesa fino alla Moto3 nel mito di Rossi e con la VR Academy

Un predestinato per molti. Nicolò Bulega nasce il 16 ottobre del 1999 a Montecchio Emilia, nel Reggiano. Respira motori e moto sin dalla culla: il nonno Bruno è stato il fondatore della Scuderia Lightspeed mentre papà Davide ha corso una quarantina di gare in 250, conquistando anche il Campionato europeo Velocità nel 1997.

Facile quindi che appena possibile, il piccolissimo Bulega inforchi una minimoto dimostrando sin da subito un talento mica da ridere: a 8 anni, vince il Campionato Italiano ed Europeo e negli anni a seguire i titoli di campione Italiano in MiniGP Junior 50 (2010), PreGP 125 (2012) e PreGP 250 (2013). Nel 2014 entra nella VR46 Riders Academy creata dal suo mito Valentino Rossi.

L’8 novembre del 2015 nel Gran Premio della Comunità Valenciana con la KTM fa il suo esordio in Moto3 e nello stesso anno vince il Campionato Spagnolo Velocità (CEV Moto3) correndo per l’occasione con il numero 45 del suo idolo. Stabilmente in Moto3 dall’anno successivo arriva la prima pole e i primi podi.

Il flop di Bulega in Moto2

I tempi sembrano essere maturi, Nicolò passa in Moto2 nel 2019 anche se lascia la VR Academy. Ma nonostante l’impegno e il talento i risultati non arrivano. Le stagioni sono incolori inseguendo piazzamenti che sembrano preclusi. Insomma dall’altare alla polvere per Bulega che a quel punto fa un passo indietro per farne due avanti e dice addio al Motomondiale.

La rinascita con Ducati in Supersport e poi la Superbike

Ducati lo accoglie, Bulega si risente a casa nel Team Aruba e con la Panigale, vero gioiello. Nel 2023 con 16 vittorie, 30 podi totali, 10 pole positions e 14 giri veloci Nicolò vince il Mondiale Supersport, l’anno successivo passa in Superbike sempre con Aruba e sempre con Ducati, vince subito all’esordio in Australia e per due anni tiene testa al dominatore di quelle stagioni, Toprak Razgatlioglu.

Ma il 2026 è il suo anno e della Ducati: Bulega è un rullo compressore, comincia con una tripletta, poi un’altra e un’altra ancora, infila qualcosa come 24 vittorie di fila tra gara 1, Superpole Race e Gara 2 e mette la mani su di un titolo che arriva in casa, a Cremona con largo anticipo sulla fine della stagione riscrivendo la maggior parte dei record della Superbike riportando il campionato Sbk in Italia dopo 14 anni da Max Biaggi e la Ducati al titolo, primo italiano sulla moto di Borgo Panigale.

Il 2027 in MotoGP, la rivincita e una scommessa aperta

Il motociclismo dà, il motociclismo toglie ma a volta il motociclismo restituisce. Così Nicolò Bulega avrà la sua seconda opportunità nel Motomondiale. Dove torna dalla porta principale, in MotoGP riabbracciando quel mondo VR46 con cui correrà la prossima stagione, da protagonista, con la nuova Ducati 850cc e magari quel piccolissimo vantaggio di conoscere le gomme Pirelli come pochi nella classe regina. Vai Bulegas, te la sei guadagnata questa seconda chance!

Autore
Virgilio.it

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