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Bufera alla Juve Stabia: sequestrati 153 milioni a Guerri, ormai già ex presidente. Intanto arrivano altri due punti di penalizzazione

  • Postato il 24 settembre 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Bufera alla Juve Stabia: sequestrati 153 milioni a Guerri, ormai già ex presidente. Intanto arrivano altri due punti di penalizzazione

Per i tifosi della Juve Stabia è una giornata da incubo. Questa mattina il proprietario e presidente del club di Serie B, l’imprenditore Alfredo Guerri, ha ricevuto la visita della Guardia di Finanza: sequestrati crediti d’imposta per quasi 153 milioni di euro a due società a lui riconducibili. Guerri è accusato di truffa nella generazione dei crediti legati al Superbonus 110%. Un’indagine estranea al club, che però ha già prodotto la sua prima conseguenza anche a livello calcistico: lo stesso Guerri è stato estromesso dalla presidenza. L’intero Cda della Juve Stabia è stato azzerato e la società campana resta sotto amministrazione giudiziaria: alla presidenza è stato nominato Alfonso Morrone. È finita qui? No, perché nel pomeriggio è arrivata un’altra mazzata: un’ulteriore penalizzazione di due punti in classifica, per regolarità legate al recente passaggio di proprietà.

L’era Guerri alla guida della Juve Stabia termina infatti dopo soli due mesi. Il decreto di sequestro a carico delle sue società è stato emesso dal gip di Napoli su richiesta della Procura. Secondo le indagini, i crediti d’imposta generati tra il 2021 e il 2024 sono stati ottenuti illecitamente attraverso il superbonus 110% attestando lavori parzialmente o mai realizzati in 64 cantieri. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, i crediti d’imposta erano destinati a essere immessi nel circuito delle cessioni, previsto dalla disciplina del superbonus 110%, e poi monetizzati con il trasferimento dietro compenso ad altre ditte. In questo modo i crediti formalmente collegati a lavori edilizi mai realizzati o solo parzialmente eseguiti avrebbero assunto una parvenza di regolarità, consentendone l’utilizzo in compensazione o l’ulteriore cessione.

Alfredo Guerri figura tra le due persone per le quali la Procura di Napoli Nord (procuratore aggiunto Mariella Di Mauro), al termine di indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Giugliano in Campania, ha chiesto e ottenuto dal gip il divieto di esercitare imprese e, per l’altro indagato, un ingegnere, il divieto di esercitare la professione tecnica. Le misure cautelari sono frutto dell’indagine che lo scorso luglio ha portato i finanzieri di Giugliano a sequestrare crediti d’imposta inesistenti (per oltre 14 milioni) e il complesso aziendale e le quote di due società: la Domus srl e la Gloria Holding srl, entrambe con sede a Napoli. Il sequestro odierno riguarda i crediti ancora giacenti nei cassetti fiscali e punta a impedirne l’utilizzo o il trasferimento.

La posizione della Juve Stabia resta estranea all’indagine, che riguarda esclusivamente le attività delle due società edilizie. Le conseguenze però si abbattono direttamente sul club campano: a seguito del provvedimento della gip del Tribunale di Napoli Nord Caterina Anna Arpino, gli amministratori giudiziari dovranno guidare la società in questa delicata fase di transizione. Delicata è anche la situazione in classifica: la Juve Stabia era già in zona retrocessione, con un fardello di due punti di penalizzazione, ora raddoppiati. La nuova sanzione riguarda appunto il passaggio del club a luglio scorso: non è stata prodotta la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, unitamente alla copia dell’atto dal quale è conseguita l’acquisizione del 17 aprile 2026.

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Il Fatto Quotidiano

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